Valditara: Carta docente estesa a precari e Ata, ma Renzi chiede chiarimenti sui tagli ai prof.
Il Rinnovato Impegno per la Carta Docente
Il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, ha annunciato novità significative riguardo alla Carta docente, creando un ampio dibattito nel panorama politico. Nella sua nota, il Ministro ha sottolineato che, nonostante la riduzione dell’importo della Carta da 500 a 383 euro, è stata anche ampliata la platea dei beneficiari per includere i docenti precari. Inoltre, Valditara ha comunicato l’assegnazione di 281 milioni di euro destinati alle scuole, con l’intento di migliorare la formazione e fornire dispositivi agli insegnanti e, per la prima volta, anche al personale ATA.
Questa iniziativa sembra rispondere a recenti critiche sollevate da Matteo Renzi, leader di Italia Viva. Renzi ha utilizzato il social media X per esprimere il proprio disappunto riguardo alla scelta del Governo Meloni di aumentare le consulenze a Palazzo Chigi e gli stipendi dei dirigenti, mentre si riduceva il budget della Carta del docente.
Un Cambio di Direzione per i Precari
Il Ministro Valditara ha messo in evidenza che, durante il governo precedente, la Carta docente escludeva ingiustamente i docenti precari e non considerava le necessità formative del personale ATA. A partire dal 2021, alcune sentenze hanno sancito il diritto dei docenti precari di beneficiare della Carta. Ora, grazie all’intervento del governo attuale, 253.000 insegnanti precari potranno finalmente accedere a questa misura, che in passato li aveva ignorati.
Valditara ha anche ricordato che, a partire da quest’anno, oltre ai 400 milioni di euro già destinati a ciascun docente per le consuete finalità, il governo ha aggiunto ulteriori 281 milioni di euro di fondi europei direttamente alle scuole. Questi fondi sono previsti per potenziare le finalità formative della Carta docente e, per la prima volta, consentiranno anche al personale ATA di usufruire di hardware e software in comodato d’uso.
