Vinitaly 2023: Emilia Romagna debutta con 90 espositori in un padiglione rinvigorito

Vinitaly 2023: Emilia Romagna debutta con 90 espositori in un padiglione rinvigorito

Tradizione e Innovazione al Vinitaly

La cerimonia è stata arricchita dall’apertura di una particolare forma serigrafata di Parmigiano Reggiano Dop e dal brindisi con il Pignoletto, la nuova Doc dell’Emilia-Romagna. Questi momenti sono stati pensati per illustrare l’interconnessione tra vino, cibo, cultura e turismo, creando un immediato racconto che abbraccia le diverse inclinazioni produttive e offre un’idea della qualità dell’accoglienza. L’evento è un’occasione per presentarsi non solo come produttori di vino ma come territori ricchi di esperienze uniche.

“Siamo orgogliosi della qualità dei nostri vini presentati a Vinitaly – ha dichiarato il presidente de Pascale –. Il nostro successo è il risultato dell’impegno e della passione di numerosi produttori, cantine e aziende agricole, supportati dai Consorzi di tutela. Per il 2026, abbiamo scelto di lavorare uniti, raccontando non solo il prodotto ma anche le esperienze che lo rendono unico.”

Il presidente ha messo in risalto l’importanza della collaborazione tra i vari soggetti, incluse le Destinazioni turistiche regionali, per creare sinergie che facilitino l’accesso ai nostri territori tramite il vino. Per sostenere questa strategia, la Regione ha allocato 25 milioni di euro per il biennio 2025-2026, destinati alla promozione dei prodotti alimentari e vinicoli a indicazione geografica. Questo investimento non si limita a sostenere l’economia, ma mira a promuovere anche la coesione sociale.


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