Vinitaly 58: Bricolo sottolinea il valore per l’export del settore vitivinicolo.

Vinitaly 58: Bricolo sottolinea il valore per l’export del settore vitivinicolo.

Vinitaly 58: Bricolo sottolinea il valore per l’export del settore vitivinicolo.

Vinitaly: Un Faro per il Vino Italiano nel Mondo

VERONA (ITALPRESS) – La 58^ edizione di Vinitaly si è aperta oggi, portando con sé una nuova visione per il vino italiano. Il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, ha sottolineato l’importanza della manifestazione come infrastruttura fondamentale per potenziare la presenza del vino italiano sui mercati internazionali. “Vinitaly oggi è più di un semplice evento; è una leva strategica per l’espansione globale delle nostre aziende vinicole”, ha affermato Bricolo.

Un Programma Strutturato per la Promozione Internazionale

Il focus sul mercato internazionale è essenziale, e Veronafiere ha progettato un piano di quasi trenta iniziative mirate in diverse aree strategiche. Compresi gli Stati Uniti e l’Asia—con Paesi come Cina, India, Thailandia, Kazakistan, Giappone e Corea del Sud—questo programma si estende anche verso l’America Latina e i Balcani, rendendo Vinitaly un progetto davvero globale. Bricolo ha aggiunto che si sta collaborando con l’ITA – Italian Trade Agency per esplorare nuove destinazioni come Africa, Canada e Australia. In particolare, si prevede un’espansione anche in Brasile, per mantenere e rafforzare il già attivo Wine South America.

I dati dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly confermano l’esistenza di dodici Paesi con un potenziale di crescita significativo per il settore vinicolo: Giappone, Messico, Corea del Sud, Brasile, Vietnam, Cina, Thailandia, Indonesia, Australia e India, insieme a Stati Uniti e Regno Unito, che continuano a rimanere i principali mercati per gli acquirenti extra-UE. L’analisi suggerisce che per rafforzare la presenza commerciale del vino italiano, è cruciale diversificare il portafoglio di esportazione, attualmente concentrato sui primi cinque mercati che assorbono il 60% dell’export totale.

Un obiettivo ambizioso e necessario per allargare il bacino commerciale, evitando la dipendenza da pochi mercati consolidati. La qualità del prodotto rimane essenziale e il settore deve affrontare la sfida di mantenere elevati standard produttivi, migliorando al contempo il posizionamento del vino italiano nel panorama globale. Secondo Prometeia, il vino è al secondo posto per saldo della bilancia commerciale estera tra i comparti tradizionali del made in Italy, con un valore previsto di +7,2 miliardi di euro entro il 2025.

Il Ruolo di Vinitaly nel Futuro del Vino Italiano

“Da questa analisi del mercato, emerge la necessità di un piano di azione continuativo che migliori la competitività del vino italiano,” ha sottolineato Bricolo. Il supporto alle imprese non è mai stato così fondamentale. Vinitaly si propone come un ponte tra le aziende vinicole italiane e le nuove opportunità commerciali nel mondo, facilitando l’ingresso in mercati ancora in fase di esplorazione.

La manifestazione non si limita a creare momenti di convivialità e networking, ma intende anche fungere da stimolo per l’innovazione e la crescita sostenibile del settore. La sinergia tra i vari attori del mercato è cruciale; la capacità di fare sistema è il motore che può portare a risultati significativi e duraturi.

Durante l’inaugurazione, si è tenuto un talk intitolato “Le geografie del vino, antiche vie e nuove rotte”, dove sono intervenuti anche esperti e leader del settore come Giacomo Ponti, presidente di Federvini, e Lamberto Frescobaldi, presidente di Unione italiana vini. Le loro osservazioni hanno arricchito il dibattito sulla necessità di un approccio strategico per navigare in un panorama globale sempre più complesso.

Vinitaly diventa, quindi, non solo un punto di riferimento per il settore vinicolo, ma anche un vero e proprio laboratorio di idee per il futuro del vino italiano, che si appresta a raccogliere sfide nuove e stimolanti. Le opportunità di sviluppo sono concrete e richiedono azione e reattività da parte di tutti gli attori coinvolti.

In conclusione, la responsabilità di Veronafiere verso il settore è chiara: è necessario evolvere e adattarsi per garantire che il vino italiano non solo mantenga il suo prestigio, ma continui a crescere nel panorama internazionale.

Per ulteriori dettagli e informazioni sui programmi e sulle iniziative di Vinitaly, visitate il sito ufficiale Vinitaly e l’ITA – Italian Trade Agency.

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