Wabi Sabi di Sotomayor: il disco più divertente del 2026

Wabi Sabi di Sotomayor: il disco più divertente del 2026

Si può senz’altro percepire questo cambiamento nel loro lavoro. Il primo brano, “Me dejo llevar”, inizia con un’arpeggio di synth che ha chiaramente subito un’estensione temporale impressionante. Risulta colmo di artefatti digitali, e l’intera traccia presenta una leggera distorsione, come se tutto stesse per collassare. Altrettanto “Who’s there” brilla per i suoi margini, creando un effetto di una pista da ballo sempre sul punto di esplodere.

I colpi di batteria elettronica vintage, il basso profondo e le note cariche di riverbero non arrivano mai a una piena catarsi, ma si fondono magnificamente nel brano di punta dell’album, “Vida”. Qui, Paulina adotta uno stile sensuale, cantando su una traccia influenzata dal garage britannico che si trasforma infine in un travolgente brano afrohouse.

“Wabi Sabi” si muove tra vari generi con un’energia contagiosa. Afrobeat, cumbia, electro pop, R&B e altro ancora si fondono in quello che è senza dubbio l’album più divertente del 2026 fino a ora. Ciò che rende il tutto ancor più impressionante è che, nonostante i suoni non convenzionali (una mascella di asino?) e le escursioni stilistiche, i Sotomayor mantengono una visione ben definita che tiene unito il disco.


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