1938: Biancaneve e i sette nani arriva nei cinema americani e cambia la storia dell’animazione
Una sfida considerata impossibile
Fino ad allora i cartoni animati erano brevi, pensati come intermezzi prima dei film principali. Produrre una pellicola animata di oltre un’ora fu visto da molti come un rischio enorme, tanto che a Hollywood si parlava con ironia della “follia di Disney”.
La lavorazione fu lunga e complessa: animatori e tecnici sperimentarono nuove tecniche per rendere i movimenti più realistici e le scenografie più profonde, portando l’arte dell’animazione a un livello mai visto prima.
