25 febbraio 1986: “We Are the World” vince i Grammy
Nel 1986 la 28ª edizione dei Grammy Awards celebra la solidarietà globale di “We Are the World” e consacra il talento internazionale di Sade e Phil Collins.
La 28ª edizione dei Grammy Awards
Il 25 febbraio 1986 si svolge a Los Angeles la 28ª cerimonia dei Grammy Awards, i premi assegnati dalla Recording Academy alle eccellenze della musica internazionale. La serata si distingue per l’equilibrio tra impegno civile e successi pop, fotografando un momento di grande fermento creativo negli anni Ottanta.
“We Are the World”, il trionfo della solidarietà
Protagonista assoluto della serata è “We Are the World”, il brano inciso nel 1985 dal supergruppo USA for Africa, scritto da Michael Jackson e Lionel Richie. La canzone, nata per raccogliere fondi contro la carestia in Etiopia, conquista i premi più prestigiosi, tra cui Record of the Year e Song of the Year.
Il successo ai Grammy conferma la portata storica del progetto, che unisce alcune delle più grandi voci della musica mondiale in un’iniziativa benefica senza precedenti.
Sade, eleganza e raffinatezza soul
Tra i nomi celebrati spicca Sade, premiata come Best New Artist. La cantante britannica, grazie al successo dell’album “Diamond Life” e del singolo “Smooth Operator”, si afferma come una delle voci più sofisticate della scena soul-pop internazionale.
Il riconoscimento ai Grammy sancisce la sua consacrazione globale e apre la strada a una carriera caratterizzata da uno stile elegante e inconfondibile.
Phil Collins domina la scena pop
Grande vincitore della serata è anche Phil Collins, che ottiene il premio per Album of the Year con “No Jacket Required”. L’artista britannico, già noto come batterista e voce dei Genesis, si impone definitivamente come star solista grazie a hit come “Against All Odds” e “Sussudio”.
La vittoria ai Grammy consolida la sua posizione tra i protagonisti assoluti del pop anni Ottanta, capace di coniugare successo commerciale e riconoscimento critico.
La 28ª edizione dei Grammy Awards resta una delle più emblematiche del decennio: da un lato l’impegno collettivo di “We Are the World”, dall’altro l’affermazione di talenti destinati a lasciare un segno duraturo nella storia della musica. Una serata che ha celebrato la forza universale delle canzoni, tra emozione, eleganza e responsabilità sociale.
