L’AI segna la fine dell’ingegneria software o è il suo nuovo capitolo evolutivo?

L’AI segna la fine dell’ingegneria software o è il suo nuovo capitolo evolutivo?

L’AI segna la fine dell’ingegneria software o è il suo nuovo capitolo evolutivo?

L’Impatto dell’IA sul Mondo della Programmazione

Quando iniziai a utilizzare ChatGPT nel 2023 per scrivere codice, mi ricordò la storia “The Monkey’s Paw”. In essa, un talismano maledetto esaudisce i desideri attraverso percorsi malefici, incorrendo sempre in un costo elevato. Allo stesso modo, ChatGPT applicava le modifiche richieste ma spesso confondeva linee di codice non correlate, producendo risultati sovradimensionati e pieni di frammenti irrilevanti. C’erano alcune righe utilizzabili, ma destreggiarsi tra il caos era un percorso tortuoso.

La Collaborazione con l’IA

Inizialmente, quando usai strumenti assistiti dall’intelligenza artificiale, mi sentii decisamente sopraffatto. L’esperienza era simile a lavorare con un tirocinante superdotato: competente ma eccessivamente deferente, pronto a eseguire cambiamenti vasti su comando. Tuttavia, quando chiedevo modifiche più localizzate, il risultato era affascinante per la rapidità e l’efficienza.

Signalare problemi specifici è fondamentale. Ho chiesto a ChatGPT di eseguire una dozzina di righe di codice, di solito eseguite in sequenza, in parallelo. In questo modo, ho potuto completare l’intero compito nel tempo necessario per eseguire solo una riga. Questa modalità ricorda l’uso di una stampante 3D ad alta precisione per produrre piccoli pezzi personalizzati, come guarnizioni idrauliche, perfettamente. Tuttavia, quando si tratta di costruzioni più complesse, come un abitacolo, i risultati possono essere disastrosi.


Vibe-Coding e La Sua Eredità

Il concetto di “vibe-coding” non è poi così nuovo. Questo strumento per non professionisti prosegue la lunga tradizione delle applicazioni no-code. Qualsiasi programmatore onesto ammetterà di aver praticato il famigerato “shotgun debugging”: modifiche casuali nel codice nella speranza di ottenere risultati, simile a ruotare in modo casuale un Cubo di Rubik.

Abbiamo delegato alle macchine gran parte del carico cognitivo, ma ora ci stiamo effettivamente affidando alle macchine per il processo cognitivo stesso. Non è considerato appropriato per un programmatore rispettabile dedicarsi al shotgun debugging. Ho imparato che la forma più produttiva di coding assistito dall’IA è effettivamente editoriale, simile a come si scrive un saggio. Il rapporto tra editore e scrittore è essenziale, e chi si dedica al “vibe-coding” deve assumere una sorta di ruolo editoriale, affinando e strutturando il codice generato dall’IA.

Il Ruolo Comprensivo dell’IA

C’è da dire che il valore di questi tool va oltre la semplice scrittura di codice. Quando dovevo orientarmi in un codice sconosciuto, chiesi all’IA di spiegarmi il flusso di base, ricevendo un diagramma di flusso che chiariva come i componenti principali si integrassero. Questo ha risparmiato ore di lavoro.

L’importanza del vibe-coding risiede nella capacità di ridurre le complicazioni, permettendo anche a chi non ha esperienza di codificare applicazioni di varia complessità. Tuttavia, chi è un programmatore professionista sa che realizzare un’applicazione funzionale richiede ben più di una banale compilazione di codice.


Il Futuro della Programmazione

È un momento interessante per il mondo della programmazione, in cui l’IA sta cambiando il nostro approccio al coding. Alcuni temono che l’arrivo dell’IA possa portare a un’erosione delle competenze fondamentali. David Heinemeier Hansson, il creatore di Ruby on Rails, ha affermato: “Posso letteralmente sentire la competenza fluire via dalle mie dita”. Modalità di programmazione più semplici e rapide possono abbreviare il tempo speso ad apprendere.

Ci possiamo chiedere se l’IA possa rendere obsoleto il professionista della programmazione. Certamente, il paradosso di Jevons suggerisce che l’efficienza porti a un aumento del consumo, vanificando eventuali guadagni di produttività. L’evoluzione della programmazione è un racconto di astrazione: dalla scrittura di istruzioni dirette alla verbalizzazione di comandi sempre più semplici.

Tramite strumenti assistiti dall’IA, possiamo affrontare problemi complessi, ma c’è una perdita percepita. Un programma semplice può apparire più accessibile, ma la vera comprensione dei fondamenti informatici richiede ore di pratica e studio.

La Nuova Era della Collaborazione Umana e IA

Mentre assistiamo all’ascendente della programmazione assistita dall’IA, ci sono voci critiche. La recente debacle dell’app Tea, che ha esposto dati sensibili degli utenti, ha generato una discussione accesa sulla vulnerabilità del codice generato tramite vibe-coding. Ma è fondamentale considerare che problemi possono sorgere anche con metodi tradizionali.

In definitiva, il campo della programmazione sta vivendo un’evoluzione vertiginosa, e l’IA si sta affermando come uno strumento cruciale. Sebbene ci siano sfide da affrontare, ci sono anche incredibili opportunità di innovazione.

Per approfondire ulteriormente, vi invitiamo a consultare le risorse ufficiali di OpenAI e O’Reilly Media.

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