Uragani: perché alcuni si ingrandiscono e diventano più minacciosi, secondo nuove ricerche.
Di Hannah Docter-Loeb
Pubblicato il 23/09/2025 – 9:59 CEST
Uragani e Riscaldamento Globale: La Nuova Ricerca
Un recente studio apparso su Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS) ha rivelato dettagli sorprendenti riguardanti la rapida crescita degli uragani. Questa ricerca ha scoperto che, sotto certe condizioni favorevoli, le tempeste possono ingrandirsi in modo inaspettato, aumentando i danni potenziali. I ricercatori hanno evidenziato che le zone marine con temperature superiori alla media, denotate come “punti caldi”, possono alimentare uragani di notevole grandezza e intensità. Tali scoperte aprono una nuova frontiera nella comprensione degli eventi meteorologici estremi, che potrebbero avere conseguenze devastanti per le comunità costiere del mondo.
L’analisi di Danyang Wang, ricercatore post-dottorato presso la Purdue University, sottolinea l’impatto di uragani più grandi, che non solo amplificano la forza del vento, ma anche la portata delle onde e la quantità di pioggia generata. Secondo Wang, “una tempesta di dimensioni maggiori ha una più vasta impronta di vento dannoso e genera un’ondata di tempesta più elevata, il che aumenta i rischi per le comunità”. Queste aree vulnerabili necessitano di strategie di preparazione sempre più sofisticate per difendersi dagli effetti devastanti di queste tempeste.
Dimensioni degli Uragani: Un Fenomeno Complesso
Non tutti gli uragani si manifestano con la medesima intensità. Attraverso la scala Saffir-Simpson, gli uragani vengono classificati da 1 a 5 in base alla velocità massima del vento. Sebbene in studi precedenti si fosse evidenziato come l’aumento delle temperature influisca sulla potenza di queste tempeste, è emerso un nuovo fatto interessante: la dimensione degli uragani è profondamente influenzata da fattori locali, come la temperatura superficiale del mare. Le analisi dei dati storici hanno rivelato che le zone calde dell’oceano favoriscono la crescita rapida degli uragani, causando danni potenzialmente maggiori anche in presenza di venti simili.
La tempesta Helene, ad esempio, ha raggiunto dimensioni enormi prima di toccare terra, diventando uno dei fenomeni meteorologici più fatali degli ultimi anni, secondo il National Centers for Environmental Information. Ciò evidenzia l’importanza di monitorare costantemente le condizioni oceaniche e di sviluppare tecnologie di previsione più accurate.
In una dichiarazione ufficiale, la climatologa della NASA, Dr. Jennifer Francis, ha affermato: “Comprendere le dinamiche degli uragani è cruciale per le nostre politiche di mitigazione dei rischi legati al cambiamento climatico. Dobbiamo adattare le nostre strategie alle nuove evidenze scientifiche per proteggere le persone e le infrastrutture”.
Migliorare le Previsioni e la Preparazione
La stagione degli uragani è attualmente in corso, e le tempeste come Gabrielle stanno già creando apprensione al largo delle Bermuda. Comprendere il ruolo dei “punti caldi” potrebbe migliorare significativamente i modelli di previsione, essenziali per consentire alle autorità e ai cittadini di prepararsi adeguatamente. Wang sottolinea che “queste scoperte possono essere integrate nei modelli di previsione per fornire stime più accurate sull’impatto delle tempeste”.
Inoltre, la ricerca rappresenta un passo avanti nella valutazione del rischio a lungo termine, particolarmente nell’ambito dell’industria assicurativa e immobiliare. A tal proposito, il presidente della Federazione Internazionale delle Associazioni di Assicurazione (FIAS), Luis Orozco, ha dichiarato: “Investire nella conoscenza delle dinamiche degli uragani è fondamentale per le compagnie di assicurazione, che si trovano a affrontare sfide crescenti a causa del clima che cambia”.
Gli studiosi avvertono che il monitoraggio delle temperature oceaniche deve diventare una priorità per le politiche di gestione del rischio, specialmente visto l’attuale trend climatico. Combinare scienza e preparazione pratica è essenziale per affrontare le minacce poste dalle tempeste in un mondo in continua evoluzione.
In conclusione, la ricerca ha il potenziale di influenzare profondamente le politiche di sicurezza e preparazione per le emergenze, offrendo strumenti pratici per affrontare un clima che sta cambiando rapidamente. Aiutare le comunità ad adattarsi ai cambiamenti meteorologici potrebbe salvare vite e ridurre i danni economici in futuro.
Fonti:
- Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS)
- National Centers for Environmental Information
- NASA
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