Precisione dei Kit per Tipizzazione Sanguigna: Quanto Sono Affidabili Davvero?
Il tuo gruppo sanguigno viene determinato attraverso un processo chiamato tipizzazione ABO, che comprende due fasi fondamentali: il test diretto (forward typing) e il test inverso (reverse typing). Questi test permettono di identificare con precisione il tipo di antigene presente sulle tue cellule del sangue e gli anticorpi nel tuo siero, assicurando così una diagnosi accurata.
Tipizzazione diretta: identificare gli antigeni sulle cellule rosse del sangue
Le cellule rosse del sangue (RBCs) sono caratterizzate dalla presenza di specifici antigeni unici che definiscono il gruppo sanguigno di un individuo. Durante il test diretto, i globuli rossi vengono mescolati con reagenti contenenti anticorpi specifici chiamati Anti-A e Anti-B. Questi anticorpi reagiscono con gli antigeni presenti sulle cellule del sangue, provocando un fenomeno chiamato agglutinazione o “aggregazione” delle cellule stesse.
Se il sangue contiene l’antigene A, ad esempio nel gruppo sanguigno A, le cellule si agglutineranno con il reagente Anti-A ma non con l’Anti-B. Analogamente, se si appartiene al gruppo B, si osserverà l’agglutinazione con Anti-B ma non con Anti-A. Nel gruppo AB, entrambe le reazioni di agglutinazione saranno positive, mentre nel gruppo O nessuna agglutinazione si verificherà perché mancano entrambi gli antigeni A e B.
Questo test è la base per definire rapidamente il tipo di sangue, fornendo un primo quadro chiaro del gruppo sanguigno della persona.
Tipizzazione inversa: confermare il gruppo tramite gli anticorpi nel siero
La tipizzazione inversa serve a confermare i risultati del test diretto analizzando gli anticorpi presenti nel siero sanguigno, la parte liquida trasparente che rimane dopo la rimozione delle cellule rosse. Mentre nel test diretto si osservano gli antigeni sulle cellule, qui si valutano gli anticorpi presenti nel fluido, che reagiscono con cellule contenenti antigeni A o B.
Durante questo test, il siero del paziente viene mescolato con globuli rossi contenenti antigene A (cellule A) e antigene B (cellule B). Se manca l’anticorpo Anti-A nel siero, non si verifica agglutinazione con le cellule A, suggerendo che il sangue è di tipo A. Se invece il siero non agglutina con le cellule B, l’anticorpo Anti-B è assente, indicando un possibile gruppo B.
Nel caso del gruppo O, il siero contiene anticorpi sia Anti-A che Anti-B, quindi le agglutinazioni si manifestano con entrambe le tipologie di cellule. Questo metodo di conferma riduce la probabilità di errori e garantisce maggiore sicurezza nelle trasfusioni o altri interventi clinici.
