La maggioranza unita: gli aiuti all’Ucraina fondamentali per raggiungere la pace.
Nell’intervista rilasciata al Corriere della Sera, Tommaso Foti, ministro per gli Affari europei, ha ribadito il costante impegno dell’Italia nell’assistere l’Ucraina per raggiungere una pace giusta e duratura, evitando una resa incondizionata. Ha evidenziato l’unità della maggioranza nell’approvazione degli aiuti, distinguendola dall’opposizione. Foti ha anche sottolineato l’importanza di un accordo di pace, ricordando l’accoglienza della conferenza per la ricostruzione dell’Ucraina e l’urgenza di rafforzare la difesa europea contro le aggressioni russe. Ha criticato l’approccio di alcuni “pacifintì” e sottolineato la necessità di riforme per garantire stabilità.
L’impegno dell’Italia per la pace in Ucraina
ROMA (ITALPRESS) – L’Italia, come sempre, continuerà a supportare l’Ucraina per raggiungere una pace “giusta e duratura”, evitando una resa incondizionata che metterebbe a rischio l’integrità europea. In un’intervista al Corriere della Sera, Tommaso Foti, ministro per gli Affari europei, sottolinea la compattezza della maggioranza nel sostenere gli aiuti da approvare entro fine anno, contrapposta a un’opposizione che presenta difficoltà su questo tema. Il governo Meloni, secondo Foti, insisterà sull’adozione di soluzioni per la pace, senza farsi distrarre da retroscena inutili.
Foti ribadisce che gli aiuti non devono essere interpretati come un modo per prolungare il conflitto, ma come un passo verso la pace. Il ministro evidenzia un’iniziativa italiana per estendere le tutele dell’articolo 5 della NATO all’Ucraina, una proposta riconosciuta da Zelensky. Richiama anche l’importanza della conferenza internazionale di cinque mesi fa per la ricostruzione ucraina, considerata fondamentale per il futuro del Paese.
Riguardo alla questione se Zelensky debba concedere di più, Foti afferma che in un accordo di pace entrambe le parti devono fare dei sacrifici, ma chiarisce che non si può parlare di pace in caso di resa totale. Emerge l’urgenza di mantenere l’unità europea e americana di fronte alla minaccia di attacchi russi. Inoltre, commentando le osservazioni del presidente Mattarella, Foti sottolinea l’importanza del suo sostegno alla posizione del governo Draghi per supportare l’Ucraina.
Infine, il ministro evidenzia come le risorse europee siano state spese male e critica coloro che si oppongono alla difesa dei valori fondamentali. Sottolineando la necessità di una solida politica di difesa e di riforme, Foti conclude che il governo Meloni sta perseguendo un approccio responsabile e strategico per il futuro dell’Italia e dell’Europa.
Italia Sostenitrice di una Pace Giusta per l’Ucraina
ROMA (ITALPRESS) – L’Italia proseguirebbe nel suo impegno di aiuto all’Ucraina per perseguire una pace “giusta e duratura”, evitando una resa incondizionata che porterebbe a rischi per l’integrità europea, come sottolineato da Tommaso Foti, ministro per gli Affari europei. In un’intervista al Corriere della Sera, Foti ha affermato che il governo Meloni continuerà a proporre soluzioni per una pace concreta, esprimendo fiducia nella coesione della maggioranza su questo tema rispetto all’opposizione.
Foti ha evidenziato come una proposta italiana di mesi fa, riguardante le tutele dell’articolo 5 per l’Ucraina, possa costituire una base per un piano di pace. Ha inoltre fatto riferimento al riconoscimento da parte di Zelensky del lavoro svolto dalla premier per il suo Paese. L’ex ministro ha chiarito che gli aiuti non devono essere interpretati come un mezzo per prolungare il conflitto, ma piuttosto come uno strumento per facilitare il processo di pace, che richiede la disponibilità di entrambe le parti.
Riguardo a un eventuale compromesso da parte di Zelensky, Foti ha ribadito che in un accordo di pace ogni parte deve cedere qualcosa, ma una resa totale non è la soluzione. Ha sottolineato l’importanza della stabilità alle frontiere europee e la necessità di mantenere l’unità tra Europa e Stati Uniti di fronte alle minacce russe.
Infine, Foti ha discusso la manovra economica, sottolineando che la forza di una politica non si misura solo in termini di risorse stanziate. Tra il 2020 e il 2030 l’Italia avrà a disposizione fondi significativi per la Coesione, dimostrando che si può operare con responsabilità economica mantenendo i conti in ordine.
Non perderti tutte le notizie di politica su Blog.it
