Il Papa: “Chi crede nella pace oggi è spesso deriso” nell’Angelus di Santo Stefano.
Il 29 giugno 2025, durante l’Angelus, Papa Leone XIV ha rivolto un messaggio importante alla folla in Piazza San Pietro, sottolineando la gioia che può nascere anche in tempi di incertezze e sofferenze. Ha evidenziato l’importanza della fraternità tra tutti, anche con coloro che si considerano avversari. Richiamando l’esempio di San Stefano, il Papa ha messo in luce la forza del perdono e della mitezza, invitando a guardare il prossimo con rispetto e attenzione. Ha quindi rinnovato il suo augurio di pace e ha chiesto l’intercessione di Stefano per sostenere le comunità in difficoltà.
Messaggio di Speranza e Fraternità dal Papa
CITTÀ DEL VATICANO (ITALPRESS) – Durante l’Angelus di Santo Stefano, Papa Leone XIV ha parlato alla folla da una finestra del Palazzo Apostolico, esprimendo profonda riflessione sulle difficoltà del mondo attuale. Con il cuore pieno di speranza, il Papa ha sottolineato come, in tempi di incertezza e sofferenza, sembri impossibile provare gioia. Ha evidenziato che chi sceglie la strada della pace, ispirata da Gesù e dai martiri, spesso finisce per essere criticato e marginalizzato nel dibattito pubblico. Per il cristiano, tuttavia, i nemici non esistono: tutti sono fratelli e sorelle, anche quando le comprensioni sembrano difficili.
Il Santo Padre ha richiamato l’esempio di Santo Stefano, che morì perdonando, proprio come fece Gesù. Questo gesto rappresenta una potenza superiore a quella delle armi. La forza di perdono è già presente nel cuore di ogni persona e si manifesta in modo irresistibile quando si inizia a considerare gli altri con maggiore attenzione e rispetto. Questo cambiamento di prospettiva rappresenta una vera rinascita e un ritorno alla luce, un autentico messaggio natalizio.
Al termine della preghiera, Papa Leone XIV ha rinnovato i suoi auguri di pace e serenità, invitando tutti a invocare l’intercessione di Santo Stefano. Ha esortato le comunità a trovare forza nella fede, soprattutto quelle che soffrono per la loro testimonianza cristiana. L’esempio di amarezza e coraggio di Stefano deve accompagnare chi lavora per promuovere il dialogo e la riconciliazione, soprattutto in situazioni di conflitto.
Con un forte appello, il Papa ha incoraggiato tutti a perseguire la pace, sottolineando che ricercare e praticare la fraternità è essenziale per affrontare le sfide attuali. La sua visione si rivolge a un mondo unito, in cui il riconoscimento della dignità umana è al centro delle relazioni.
Messaggio di Speranza di Papa Leone XIV
CITTÀ DEL VATICANO (ITALPRESS) – Il Papa ha parlato alla folla da una finestra del palazzo apostolico, esprimendo la sua profonda riflessione sulla gioia anche in tempi di incertezza e sofferenza. Durante l’Angelus, ha sottolineato che chi crede nella pace e abbraccia la via di Gesù e dei martiri può trovarsi spesso deriso o escluso dal dibattito pubblico. Questo è un richiamo alla fondamentale natura del cristiano, che vede nei propri simili non dei nemici, ma delle sorelle e dei fratelli, riconoscendo la loro dignità di figli di Dio.
Papa Leone ha esemplificato come il martirio di Santo Stefano, celebrato durante queste festività, incarni il perdono e la forza di spirito che superano la violenza. La vera forza, ha spiegato, è una qualità intrinseca presente nell’animo umano e si manifesta quando ci si sforza di guardare gli altri con empatia e rispetto. Questa trasformazione di sguardo è fondamentale per prendere parte a quella gioia che deriva dalla vera fraternità.
Proseguendo, il Pontefice ha trasmesso i suoi auguri di pace e serenità, richiamando l’importanza di invocare l’intercessione di Santo Stefano per rafforzare la fede in comunità che affrontano gravi difficoltà a causa della loro testimonianza cristiana. Il suo messaggio di mitezza, coraggio e perdono è un faro per chi opera in contesti di conflitto, sostenendo gli sforzi per la riconciliazione e la pace.
Papa Leone XIV ha così invitato tutti a riflettere sulla vera essenza del Natale, incoraggiando una rinascita interiore che ci consenta di trovare gioia e unità, anche nei momenti più bui, attraverso l’amore e l’accoglienza verso il prossimo.
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