Saldi invernali: Valle d’Aosta parte il 2 gennaio, Regioni dal 3 gennaio
I saldi invernali 2026 prenderanno il via con la Valle d’Aosta il 2 gennaio, seguita dal resto delle Regioni il 3 gennaio. Circa 16 milioni di famiglie italiane parteciperanno, con una spesa media di 137 euro a persona, per un totale di 4,9 miliardi di euro di fatturato previsto. Secondo Giulio Felloni, presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio, questo appuntamento rappresenta un’importante occasione per rilanciare i consumi nel settore moda, sostenere il potere di acquisto delle famiglie e rivitalizzare i centri urbani. I saldi favoriscono acquisti consapevoli e di qualità, contribuendo anche al turismo.
Al via i saldi invernali 2026: numeri, benefici e impatto sul commercio e sul turismo
Rompe il silenzio il periodo degli sconti invernali, che inizieranno domani in Valle d’Aosta, anticipando di un giorno tutte le altre Regioni, dove prenderanno il via sabato 3 gennaio. L’attesa è alta tra i consumatori e il mondo del commercio, che vede in questa occasione un’opportunità importante per rilanciare i consumi e stimolare la spesa delle famiglie. Secondo le previsioni dell’Ufficio Studi Confcommercio, saranno circa 16 milioni le famiglie italiane che approfitteranno degli sconti, con una spesa media pro capite stimata intorno ai 137 euro. Complessivamente si prevede un giro d’affari intorno a 4,9 miliardi di euro, confermando l’importanza del momento sul piano economico.
Giulio Felloni, Presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio, sottolinea l’importanza dei saldi invernali non solo come occasione di acquisto ma come strumento fondamentale per sostenere il potere d’acquisto delle famiglie italiane. I saldi rappresentano un’occasione per scegliere prodotti di qualità a prezzi più accessibili. Non si tratta solo di un beneficio economico immediato per i consumatori, ma anche di una spinta che contribuisce a riattivare i centri urbani, rendendoli luoghi di incontro e vivacità commerciale in un periodo tradizionalmente caratterizzato da una certa quiete.
Inoltre, questo momento assume un valore turistico rilevante, attirando flussi di visitatori sia italiani sia stranieri con l’obiettivo di vivere un’esperienza di shopping autentica e conveniente. La certezza della data di inizio, uniforme su tutto il territorio nazionale, insieme alla durata prestabilita dei saldi, contribuiscono a creare un clima di fiducia e trasparenza tra consumatori e commercianti. Viene così favorito un acquisto più consapevole e riflettuto, basato sulla qualità piuttosto che sulla quantità, andando anche a contrastare una mentalità consumistica di breve durata.
Un altro aspetto importante evidenziato da Felloni riguarda il ruolo del commerciante, che attraverso il servizio e la consulenza offerta durante i saldi, orienta i clienti verso scelte d’acquisto più sostenibili e attente alla durabilità del prodotto. Ciò contribuisce a valorizzare un modello di consumo responsabile, che rispetta sia le esigenze dei consumatori sia quelle dell’ambiente, andando oltre la semplice ricerca del prezzo più basso. Questi elementi combinati mostrano come i saldi invernali siano molto più di una semplice operazione commerciale ma un’occasione di rilancio complessivo per il settore della moda e del commercio al dettaglio.
Al via i saldi invernali 2026: numeri e prospettive per famiglie e negozi
ROMA (ITALPRESS) – Con l’inizio dei saldi invernali prende avvio una fase molto attesa nel calendario commerciale italiano. La Valle d’Aosta dà il via già da domani, mentre a partire da sabato 3 gennaio saranno coinvolte tutte le altre Regioni. Stando alle stime dell’Ufficio Studi Confcommercio, si prevede che 16 milioni di famiglie italiane si dedicheranno allo shopping con promozioni, investendo in media circa 137 euro a persona. Questo movimento dovrebbe generare un fatturato complessivo vicino ai 4,9 miliardi di euro, confermando il ruolo cruciale di questo appuntamento nel panorama del commercio nazionale.
Giulio Felloni, Presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio, sottolinea l’importanza strategica dei saldi invernali per il settore della moda e per il sostegno al potere d’acquisto delle famiglie. Egli evidenzia come i saldi rappresentino un’occasione preziosa per poter acquistare prodotti di elevata qualità e durata a prezzi più accessibili, offrendo così un vantaggio concreto ai consumatori. Al contempo, questo momento ha un impatto positivo sulla vivacizzazione dei centri urbani, contribuendo alla loro rinascita e al rafforzamento dell’economia locale, in un periodo dell’anno delicato per le attività commerciali.
Un altro aspetto di rilievo riguarda il legame tra saldi e turismo, elemento non trascurabile nello scenario italiano. L’evento attira infatti flussi di visitatori sia italiani sia stranieri, interessati a vivere un’esperienza di acquisto autentica e di qualità. La regolamentazione che prevede una data di avvio uniforme su tutto il territorio nazionale e una durata definita permette di garantire trasparenza, fiducia e certezza nei confronti dei consumatori, favorendo acquisti più consapevoli e responsabili.
In questo contesto, il ruolo dei commercianti diventa fondamentale: attraverso il servizio e la consulenza offerti ai clienti, è possibile promuovere scelte sostenibili e orientate alla qualità, andando oltre la mera logica del consumo rapido e usa e getta. Questo approccio contribuisce a sviluppare un rapporto di fiducia e a valorizzare un modello di acquisto più attento e duraturo, elementi chiave per il futuro del settore moda e del commercio in generale.
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