Protesta a Milano: latte e fieno contro l’accordo con il Mercosur in piazza Duca d’Aosta.
Protesta agricola a Milano: Trattori bloccano il traffico in piazza Duca d’Aosta
MILANO (ITALPRESS) – Un imponente sit-in di trattori ha preso d’assalto piazza Duca d’Aosta, nel cuore di Milano, provocando una vera e propria paralisi del traffico, specialmente davanti alla Stazione Centrale. Questo evento di alta visibilità è stato organizzato per esprimere dissenso nei confronti del trattato di libero scambio stipulato tra l’Unione europea e il Mercosur. I mezzi agricoli, decorati con bandiere italiane e accompagnati da clacson, hanno trasportato balle di fieno e quintali di latte, depositandoli sull’asfalto, proprio davanti alla sede del Consiglio regionale della Lombardia.
La mobilitazione è stata promossa dal movimento Riscatto agricolo Lombardia, in collaborazione con il Coapi, Coordinamento degli agricoltori e dei pescatori italiani. L’obiettivo principale del protesto è quello di mettere in evidenza gli effetti negativi che l’accordo può avere non solo sugli agricoltori europei, ma anche su quelli sudamericani e su tutti i cittadini coinvolti. In particolare, gli agricoltori denunciano il rischio di aumento della speculazione e di diminuzione della sicurezza alimentare in seguito alla liberalizzazione del mercato.
La voce degli agricoltori: timori e rivendicazioni
Gli agricoltori presenti alla manifestazione hanno sollevato preoccupazioni concrete riguardo la firma del trattato, sottolineando come esso possa favorire un sistema economico iniquo. Secondo molte delle testimonianze raccolte, questo accordo si tradurrebbe in un significativo aumento della concorrenza contro i prodotti locali, minacciando la sussistenza di molte aziende agricole italiane. Fonti ufficiali dell’ISTAT mostrano che il settore agricolo e alimentare italiano è già in difficoltà, e che politiche come queste potrebbero aggravare ulteriormente la situazione.
Inoltre, la protesta ha visto la partecipazione di figure politiche di rilievo. Tra i presenti, l’europarlamentare Silvia Sardone, vicesegretaria della Lega, e Gian Marco Centinaio, vicepresidente del Senato e già ministro dell’Agricoltura. Queste presenze politiche sottolineano la rilevanza del tema, che sta generando dibattito anche a livello parlamentare e europeo. La loro partecipazione conferma quanto questo tema sia centrale per il futuro della nostra agricoltura e per la sicurezza alimentare.
La manifestazione è stata caratterizzata da un’atmosfera di determinazione e unità tra i partecipanti. Gli agricoltori hanno annunciato ulteriori azioni di mobilitazione se le loro richieste non verranno ascoltate, e continuano a farsi portavoce delle esigenze di un settore in crisi. L’appello è chiaro: una revisione del trattato che tuteli i prodotti locali e garantisca una maggiore equità nel commercio internazionale.
