Proteste in Iran: Trump avverte, Khamenei risponde contro i “governanti arroganti”.
Tensioni crescenti tra Iran e Stati Uniti: Khamenei risponde a Trump
TEHERAN (ITALPRESS) – Il clima teso tra Iran e Stati Uniti si fa sempre più incandescente, con le proteste antigovernative che scuotono il paese e le minacce di intervento militare da parte di Washington. Il leader supremo iraniano, Ayatollah Ali Khamenei, ha deciso di rispondere direttamente al presidente Donald Trump attraverso il suo account ufficiale su X (ex Twitter). In un messaggio in inglese, ha paragonato Trump a figure storiche e bibliche come il Faraone e Nimrod, sottolineando che “i tiranni e i governanti arroganti, inclusi Faraone, Nimrod e l’ex shah Mohammad Reza Pahlavi, sono caduti al culmine della loro superbia. Anche lui, prima o poi, cadrà.”
Secondo diversi media arabi, il post era accompagnato da un’immagine forte che ritraeva Trump come una statua faraonica distrutta, benché la versione inglese del messaggio ne fosse priva. Questa replica giunge dopo le rinnovate minacce di Trump, il quale ha avvertito che potrebbero esserci “opzioni molto forti” da considerare, inclusa l’azione militare, in risposta alla repressione violenta delle manifestazioni. Le organizzazioni per i diritti umani segnalano centinaia di vittime e migliaia di arresti.
Le minacce militari di Trump e la risposta iraniana
Trump ha recentemente dichiarato ai giornalisti a bordo dell’Air Force One che l’esercito degli Stati Uniti sta “valutando alcune opzioni molto forti” rispetto alla situazione in Iran. Durante la sua intervista, ha spiegato che il regime degli ayatollah “sta iniziando a superare la linea rossa” a causa della sua violenza. Stando alle parole del presidente, l’esercito sta effettuando una valutazione seria della situazione, specificando: “Se l’Iran dovesse attaccare, colpiremo a livelli mai visti prima.”
L’Iran non si è fatto attendere e ha risposto con minacce di colpire basi militari e commerciali statunitensi se Washington decidesse di intervenire. Nonostante le tensioni, Teheran ha contattato Washington per proporre un nuovo round di colloqui sul nucleare, un dialogo che la Casa Bianca sperava di avviare dopo una lunga pausa, interrotta in seguito agli attacchi congiunti di Israele e USA a metà giugno. Le manifestazioni antigovernative, scoppiate in seguito all’aumento del costo della vita, hanno amplificato le pressioni su Trump, il quale non ha escluso la possibilità di intervenire a sostegno dei manifestanti, un’idea poco gradita a Teheran.
Blocco di internet in Iran e controllo della situazione
Intanto, il blocco di internet in Iran, imposto come misura di controllo durante le proteste, continua da oltre 84 ore, secondo quanto riportato da Netblocks. La connettività con il resto del mondo è scesa a un tragico 1% dei livelli normali, rendendo difficile per gli utenti accedere alle informazioni e comunicare con i propri familiari. Per superare questo blocco, Netblocks ha suggerito diverse soluzioni, tra cui radio a onde corte, ripetitori cellulari ai confini e l’uso di terminali Starlink.
Nel corso di questa crisi, il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha dichiarato che “la situazione è tornata sotto controllo” dopo 16 giorni di proteste. Queste affermazioni arrivano non senza polemiche, considerando che attivisti locali hanno riportato che almeno 544 persone sono state uccise durante le repressioni, la maggior parte delle quali manifestanti. Araghchi ha insinuato che le proteste abbiano assunto una piega violenta per giustificare l’intervento statunitense e ha affermato che l’Iran possiede filmati di armi distribuite ai manifestanti, suggerendo che ci siano elementi stranieri dietro le manifestazioni.
Di fronte a questo scenario complesso e in continua evoluzione, la comunità internazionale osserva attentamente le mosse delle due potenze, consapevole delle conseguenze potenzialmente destabilizzanti che questo conflitto potrebbe generare nella regione. Fonti ufficiali citate includono il Ministero degli Esteri iraniano e rapporti da Netblocks per quanto riguarda il blocco di internet.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
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