Accordo UE-Mercosur: una minaccia all’integrità delle imprese, secondo CNA Sicilia.
CNA Sicilia si Oppone con Decisione all’Accordo con il Mercosur
PALERMO (ITALPRESS) – La CNA Sicilia, esprimendo la sua solidarietà con la CNA Agroalimentare Nazionale, manifesta una ferma opposizione all’accordo commerciale con il Mercosur, giudicato non all’altezza delle esigenze attuali del settore agroalimentare. La situazione è preoccupante, considerando le sfide quotidiane affrontate dagli agricoltori e produttori locali, che già devono fare i conti con difficoltà economiche crescenti.
Impatto Negativo sul Settore Agroalimentare
Filippo Scivoli, Presidente di CNA Sicilia, ha sottolineato come l’accordo possa rivelarsi estremamente dannoso. “Il settore agroalimentare, già in grave difficoltà, non può essere svenduto in trattative che favoriscono altri comparti”, ha dichiarato. “La mancanza di garanzie concrete riguardanti la concorrenza, gli standard sanitari e la tutela ambientale è inaccettabile.”
In particolare, Scivoli ha evidenziato il rischio di concorrenza sleale derivante dall’assenza di clausole che garantiscano una reciproca parità di condizioni. “I nostri agricoltori e produttori di cibo rispettano rigorosamente norme di sostenibilità, sicurezza alimentare e benessere animale. I prodotti importati dall’area Mercosur devono sottostare agli stessi requisiti”, ha affermato con decisione.
Gli effetti dell’accordo sulle piccole e medie imprese siciliane sono allarmanti. “Se l’accordo rimanesse invariato, metterebbe a repentaglio le basi del made in Italy e minerebbe l’eccellenza della produzione siciliana”, ha proseguito il Presidente. “La Sicilia, con la sua varietà di produzioni tipiche, è a rischio di perdere enormi opportunità di crescita e sviluppo.” Le istituzioni europee e nazionali sono chiamate ad agire prontamente. “È fondamentale elaborare politiche commerciali che pongano al centro la difesa della qualità e la sicurezza dei consumatori”, ha ribadito Scivoli.
Il presidente ha chiesto un intervento radicale per affrontare la crisi del settore alimentare, che minaccia non solo le aziende ma anche l’intero ecosistema agricolo siciliano. “Le nostre istituzioni devono comprendere che è essenziale introdurre tutele vincolanti e simmetriche per garantire un mercato equo e sostenibile”, ha esortato.
La CNA Sicilia si fa portavoce di queste istanze, richiedendo la sospensione immediata dei negoziati fino a quando non saranno apportati cambiamenti significativi. “Serve una riflessione profonda su come affrontare la crisi attuale. Solo così potremo garantire un futuro solido per la nostra agricoltura e la nostra food economy”, ha concluso Scivoli, evidenziando l’importanza di un approccio strategico e orientato al lungo termine.
Questa presa di posizione è supportata da dati ufficiali e studi che dimostrano come l’agroalimentare rappresenti uno dei settori nevralgici per l’economia siciliana. Con un contributo significativo al PIL regionale, la salvaguardia di questo settore è cruciale per proteggere l’identità e la cultura locali.
Le associazioni di categoria, insieme alle istituzioni, devono collaborare per trovare soluzioni che possano proteggere e valorizzare i prodotti tipici siciliani, garantendo al contempo un mercato giusto e competitivo. La CNA Sicilia si impegna a continuare a monitorare la situazione, sostenendo continuamente le necessità e le richieste dei suoi associati.
Per ulteriori aggiornamenti sul tema, si consiglia di seguire le notizie e i comunicati ufficiali di CNA Sicilia e delle istituzioni coinvolte. È fondamentale rimanere informati e attivi nel dibattito che interessa non solo il settore agroalimentare, ma l’intera economia siciliana.
– foto ufficio stampa CNA Sicilia –
(ITALPRESS).
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