Trump: strategia o istinto? Molinari e Kupchan a New York per “La scossa globale”.
Discorso sulla Politica Estera di Trump all’Istituto Italiano di Cultura di New York
Di Stefano Vaccara
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – L’evento di presentazione del libro “La scossa globale” di Maurizio Molinari, edito da Mondadori nel 2025, ha offerto spunti di riflessione approfonditi sulla politica estera dell’ex presidente Donald Trump. Presso l’Istituto Italiano di Cultura di New York, sotto la direzione di Claudio Pagliara, il dibattito ha visto come protagonisti Molinari e il professor Charles Kupchan, esperto di relazioni internazionali alla Georgetown University. La moderazione attenta di Pagliara ha guidato il confronto, arricchito dalle domande del pubblico riguardanti temi quali Europa, Groenlandia, intelligenza artificiale e le nuove dinamiche di conflitto.
Minacce Ibride e Competizione Globale
Molinari ha esordito delineando un panorama di “minacce ibride” che, secondo lui, stanno cambiando le regole del gioco. Ha citato episodi recenti di droni non identificati sopra infrastrutture critiche, richiamando l’attenzione sulla crescente percezione in Nord Europa che la guerra non sia più solo un’ipotesi remota. Nella sua analisi della competizione globale, Molinari sostiene che la Russia stia tornando a una forma di aggressione “tradizionale”, mentre la Cina sta ponendo in atto strategie tecnologiche e di posizionamento. La superiorità nelle filiere dei microchip e la crescente capacità di controllo digitale rappresentano strumenti cruciali per Pechino, affiancati da pressioni nel Mar Cinese Meridionale, dove la presenza navale cinese risulta costante e strategica.
Per Molinari, è fondamentale osservare la reazione americana. Parlando di America First, mette in luce come, dietro azioni apparentemente disconnesse, ci sia una logica economica centrata sulle materie prime, in particolare sul petrolio. La sua tesi è che Trump intenda rafforzare la posizione degli Stati Uniti nel determinare i prezzi dell’energia, così da esercitare una pressione significativa su avversari come la Russia, che finanzia le proprie operazioni belliche grazie alle entrate petrolifere, e sulla Cina, che rimane vulnerabile per la sua dipendenza dalle importazioni.
Le Contraddizioni della Politica di Trump
Charles Kupchan, dal canto suo, ha contestato l’idea di una strategia coerente da parte di Trump. Ha descritto il governo dell’ex presidente come un susseguirsi di impulsi e contraddizioni, oscillando tra una logica di isolazionismo e tentazioni neo-imperiali, spesso influenzato dalla persona che lo ha recentemente convinto. Kupchan ha spostato l’attenzione su Venezuela e Iran, rivendicando l’esistenza di una lunga storia di interventi americani in queste regioni. Ha evidenziato che una frattura significativa potrebbe avvenire in Groenlandia: qualsiasi coercizione diretta nei confronti di un alleato NATO costituirebbe un punto di non ritorno, compromettendo la stabilità dell’Alleanza atlantica.
Durante il dibattito, è emersa anche una visione “ottocentesca” del trumpismo, contraddistinta da tendenze protezionistiche e unilateraliste, con una reinterpretazione moderna del destino manifesto, concepito come un’espansione di territorio, risorse e prestigio. Kupchan ha affermato che, in questo contesto di incertezze, non è solo importante interrogarsi su ciò che Trump desidera realizzare, ma anche sulla resilienza delle istituzioni occidentali, sia negli Stati Uniti che in Europa, nel fronteggiare una politica caratterizzata da azzardi e scosse continue.
Il dibattito ha suscitato notevole interesse tra i partecipanti, stimolando domande cruciali sul futuro della geopolitica e sulle implicazioni delle azioni di Trump a livello globale. In un’epoca in cui le dinamiche internazionali sono in costante evoluzione, le considerazioni di Molinari e Kupchan pongono interrogativi fondamentali sulle strategie da adottare e sulla reattività delle istituzioni democratiche.
Per ulteriori dettagli e approfondimenti sulle tematiche trattate, è possibile consultare fonti ufficiali come il sito dell’Istituto Italiano di Cultura di New York e pubblicazioni accademiche sulla politica internazionale.
(ITALPRESS)
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