Funghi che catturano carbonio e nuove norme sui PFAS: buone notizie ambientali dal 2026.

Funghi che catturano carbonio e nuove norme sui PFAS: buone notizie ambientali dal 2026.

Funghi che catturano carbonio e nuove norme sui PFAS: buone notizie ambientali dal 2026.

Pubblicato il 19/01/2026 – 7:03 CET

Il cambiamento climatico e l’ansia globale

Con i principali stati del mondo che retrocedono nei loro impegni climatici e con temperature sempre più vicine a limiti allarmanti, è comprensibile nutrire preoccupazioni sul futuro del nostro pianeta. Per chi opera nel settore del giornalismo ambientale, il timore rispetto all’inesorabile avanzata della crisi climatica è divenuta una realtà quotidiana.

I termini come “ansia climatica”, “catastrofismo ambientale” e “angoscia esistenziale” sono in costante utilizzo nelle discussioni riguardanti l’ambiente. Ognuno di questi esprime sentimenti di stress, paura e una sensazione di impotenza di fronte alla devastazione derivante da fenomeni climatici estremi. Gli eventi drammatici si susseguono, creando un ciclo di notizie negative che non può essere ignorato.

Ma gli esperti propongono una strategia per affrontare questi sentimenti, suggerendo che la trasformazione dell’ansia in azione potrebbe fare la differenza. Come affermato dalla climatologa Dr. Jane Goodall: “Ogni piccolo passo conta. È l’impegno collettivo che può portare a un cambiamento significativo”.

Il ruolo di Euronews Green nella lotta climatica

In questo contesto, Euronews Green si propone di essere un faro di speranza e verità. Ci impegniamo a raccontare storie accurate e verificate, evitando sia la minimizzazione dei problemi sia il greenwashing delle notizie ambientali. Ogni anno, dal 2022, abbiamo pubblicato una rassegna di notizie ambientali positive per dimostrare che, anche in tempi difficili, esistono esempi di speranza e progresso.

Quest’anno, come negli anni precedenti, abbiamo avuto l’opportunità di raccontare centinaia di notizie incoraggianti, dalle piccole iniziative locali a progetti innovativi in grado di stimolare attitudini positive e ottimismo. In caso vi imbattiate in storie che meritano di essere condivise, siamo sempre pronti ad ascoltarvi attraverso i nostri canali social.

Notizie positive di gennaio 2026

Partendo dai recenti sviluppi, è emersa l’importanza dei funghi nel sequestro del carbonio. L’eccezionale lavoro della biologa evoluzionista Toby Kiers, recentemente premiata col Tyler Prize for Environmental Achievement 2026, sta attirando l’attenzione. Questo premio, considerato il “Nobel del clima”, viene conferito a ricerche che apportano un significativo beneficio all’umanità; in questo caso, il riconoscimento è accompagnato da una somma di 250.000 dollari, un incentivo a perseguire studi innovativi. Come dichiarato da Kiers: “I funghi sono spesso trascurati ma possiedono un potenziale straordinario per affrontare la crisi climatica”.

Un altro segnale di speranza arriva dagli oceani. Le barriere coralline possono rivelarsi risorse fondamentali per combattere la fame globale e migliorare la nutrizione. Una ricerca dello Smithsonian Tropical Research Institute sottolinea che il ripristino degli stock ittici nei reef può avvenire in tempi relativamente brevi, contribuendo a combattere la malnutrizione. Gli scienziati affermano che in alcune aree, il recupero potrebbe essere realizzato in soli sei anni, cambiando così il panorama alimentare nelle regioni vulnerabili.

In un altro ambito, l’ottimismo si riflette anche nel mondo marino, dove una delle balene più rare, la balena franca nordatlantica, sta vivendo una stagione di nascite incoraggiante. Nonostante il suo numero esiguo, circa 384 esemplari, i segnali di ripresa sono visibili, anche se esperti avvertono che occorrono ancora molte nascite per garantire la sopravvivenza della specie. “Ogni nuovo cucciolo è un passo verso la salvezza”, afferma il biologo marino Dr. David Weller.

Infine, il 1 gennaio 2026 ha visto l’entrata in vigore della storica legge francese che vieta i “forever chemicals” (PFAS). Negli ultimi anni, l’attenzione su questi inquinanti persistenti è aumentata, spingendo oltre 140.000 cittadini a chiedere un cambiamento. Questo divieto rappresenta un importante passo verso la protezione della salute pubblica e dell’ambiente e dimostra come la pressione della società possa guidare l’adozione di politiche ambientali più forti.

Queste storie evidenziano come, anche in tempi di grande difficoltà, ci siano segnali luminosi di cambiamento e speranza. La lotta per un futuro sostenibile è in corso e ciascuno di noi può contribuire con azioni concrete. Rimanere informati e attivi è fondamentale per il progresso collettivo nella conservazione del nostro unico pianeta.

Per ulteriori informazioni e aggiornamenti, seguiteci su Euronews Green e non esitate a contattarci su Instagram o X per condividere le vostre storie positive!

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