Vance a Minneapolis: “Applicare leggi sull’immigrazione senza creare caos è fondamentale”
Il Vicepresidente Vance a Minneapolis: Sottolineata l’Importanza della Cooperazione sull’Immigrazione
WASHINGTON (STATI UNITI) – Oggi, il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, ha partecipato a un incontro a Minneapolis con leader economici, rappresentanti delle forze dell’ordine e operatori dell’ICE. L’obiettivo principale dell’incontro è stato riaffermare la posizione dell’amministrazione Trump riguardo all’immigrazione, evidenziando la necessità di cooperazione tra le autorità locali, statali e federali. Vance ha sotto, in particolare, la crescente tensione sociale causata dalla mancanza di collaborazione da parte delle autorità locali.
Vance ha spiegato che lo scopo della visita è stato quello di “abbassare la temperatura e ridurre il caos”, continuando a far rispettare le leggi sull’immigrazione. Durante il suo intervento, ha elogiato gli agenti federali per il loro “lavoro incredibile” in un contesto estremamente difficile, sottolineando come spesso le loro azioni vengano interpretate in modo distorto dai media.
Sebbene Vance riconosca la possibilità di situazioni controverse, ha chiarito che non si possono generalizzare le esperienze e che l’operato delle forze dell’ordine non può essere messo in discussione senza evidenze concrete. Ha condannato gli “agitatori” e avvertito che le aggressioni ai poliziotti saranno perseguite con il massimo rigore.
Situazioni Critiche Riferite da Vance
Il vicepresidente ha anche fatto riferimento a episodi recenti a Minneapolis, come quello di due agenti dell’ICE che, mentre erano fuori servizio in un ristorante, sono stati identificati online e circondati da manifestanti. Questo ha costretto a un intervento di sicurezza per proteggere gli agenti. Vance ha affermato: “Non puoi nemmeno andare a mangiare senza temere per la tua vita”, riferendosi al clima di paura che si è instaurato.
Inoltre, il vicepresidente ha annunciato di aver parlato con imprenditori locali, mettendo in evidenza come molte delle tensioni nascano da una mancanza di comprensione reciproca. Ha citato l’esempio di un arresto di un immigrato irregolare avvenuto nei pressi di uno stabilimento, evento che ha generato paura tra i lavoratori presenti. “È comprensibile che dipendenti e datori di lavoro si spaventino”, ha dichiarato, evidenziando l’importanza di una gestione delle leggi che non generi caos.
Vance ha insistito sulla necessità di una cooperazione tra i diversi livelli governativi. Secondo il vicepresidente, alcuni Stati, sia a guida repubblicana che democratica, hanno già trovato forme di collaborazione che aiutano a prevenire escalation. Al contrario, ha affermato che a Minneapolis la mancanza di supporto locale ha costretto il governo federale a investire molte risorse, non solo per l’applicazione delle leggi, ma anche per garantire la sicurezza degli agenti.
“In un contesto normale, la polizia locale aiuterebbe un agente federale aggredito. Qui, invece, agli ufficiali viene detto di non intervenire”, ha denunciato Vance. Durante un confronto con i giornalisti, ha chiarito anche casi controversi, come quello di un bambino coinvolto indirettamente in un’operazione dell’ICE, precisando che il minore non è stato arrestato e il padre, immigrato irregolare, era scappato al momento dell’operazione. Vance ha avvertito che non arrestare un genitore solo per la sua condizione avrebbe creato una forma di immunità, pur riconoscendo il trauma che tali situazioni possono comportare per i minori coinvolti.
Infine, sul tema della responsabilità degli agenti federali, Vance ha rifiutato ogni accusa di immunità, sostenendo che ogni illecito viene indagato con le dovute procedure. Ha descritto come “una tragedia” la morte di Renee Good, sottolineando la necessità di contestualizzare gli eventi piuttosto che ceder a facili processi di opinione pubblica.
Inoltre, Vance ha espresso la necessità di mantenere un equilibrio tra la protezione dei minori e il rispetto della legge, affermando che “il caos non aiuta nessuno” e che una reale cooperazione tra le autorità è fondamentale per migliorare la situazione attuale.
Trump Annuncia Candidatura per Expo 2035
In un altro importante sviluppo, il presidente Donald Trump ha annunciato la candidatura degli Stati Uniti per ospitare l’Expo 2035 a Miami. Su Truth Social, il presidente ha evidenziato come la Florida abbia mostrato un forte interesse per questo evento. “L’Expo 2035 di Miami rappresenterebbe una pietra miliare nella nostra nuova Età d’Oro americana”, ha affermato Trump, nominando il senatore Marco Rubio per coordinare gli sforzi logistici.
Trump ha sottolineato che l’Expo potrebbe generare migliaia di posti di lavoro e contribuire alla crescita economica del Paese, citando eventi futuri come la Coppa del Mondo FIFA 2026 e le Olimpiadi di Los Angeles 2028 come precedenti successi nella sua agenda. “Non vedo l’ora di partecipare e vincere all’Expo 2035 di Miami!”, ha concluso.
(Fonte: ITALPRESS)
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