Valorizzazione della frutta a guscio: il progetto innovativo del CREA per la salute e il gusto.
Potenziare la Filiera della Frutta Secca: Un Progetto Innovativo
ROMA (ITALPRESS) – Il progetto VALO.RE. I.N. CA.M.P.O. si propone di incrementare la competitività del settore della frutta secca in Italia. Finanziato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sicurezza Alimentare e delle Foreste (Masaf) e coordinato dal CREA (Centro di Ricerca Agricola), il progetto coinvolge anche le Università di Torino, Firenze, Bari, Palermo e Catania. Questo ambizioso programma mira alla valorizzazione delle varietà di frutta secca, in particolare quelle radicate nel territorio, per migliorare la qualità delle produzioni sia fresche che trasformate.
Linee di Ricerca e Innovazione
VALO.RE. I.N. CA.M.P.O. si articola in cinque linee di ricerca principali che affrontano la valorizzazione e il recupero delle filiere specializzate in castagne, mandorle, pistacchi e carrubi. Ogni filiera è analizzata attraverso lo studio statistico-economico, il che permette di capire meglio le sfide e le opportunità di mercato. I ricercatori stanno anche esaminando portainnesti specifici per garantire una gestione ottimale delle varietà di frutta secca, rendendole più adattabili ai cambiamenti climatici. Questo approccio innovativo aiuta a rispondere a una delle sfide più impegnative per l’agricoltura moderna: l’impatto del clima.
In particolare, il progetto ha identificato strategie efficaci per ridurre l’incidenza delle fitopatie, ossia le malattie delle piante, utilizzando germoplasma controllato dal punto di vista sanitario. Questi studi sono fondamentali per garantire che le produzioni rimangano di alta qualità.
Sostenibilità e Qualità nella Produzione
Per garantire l’eccellenza delle produzioni nazionali, sono stati sviluppati sistemi di gestione agronomica sostenibili. Questi sistemi non solo contribuiscono al contenimento delle fitopatie, ma mirano anche a valorizzare la qualità nutrizionale e nutraceutica della frutta secca. Grazie a valutazioni post-raccolta, è possibile individuare nuovi mercati e opportunità per il settore. Questo approccio olistico porta a una filiera della frutta secca italiana sostenibile e resiliente, caratterizzata da una forte connotazione territoriale e da un elevato valore commerciale.
Tra le novità introdotte dal progetto, l’analisi sulla redditività aziendale fornisce strumenti utili per gli imprenditori agricoli, aiutandoli nella scelta delle specie da coltivare. Questo è particolarmente rilevante in un contesto in cui i cambiamenti climatici e le fluttuazioni del mercato pongono sfide sempre più complesse per gli agricoltori.
Valorizzazione dell’Agro-Biodiversità
Le analisi molecolari rappresentano un tassello cruciale dell’iniziativa. Esse consentono di valutare la reale consistenza del patrimonio agro-biodiverso italiano, rivelandosi indispensabili per la protezione e valorizzazione di questa risorsa. La biodiversità, infatti, non solo garantisce la stabilità degli ecosistemi, ma aumenta anche la resilienza delle coltivazioni alle malattie e ai cambiamenti climatici.
Nel contesto della frutta secca, la valorizzazione delle varietà locali può contribuire non solo a preservare la cultura agricola ma anche a creare opportunità di mercato per i produttori. L’attenzione dedicata alle varietà tipiche offre una chance unica per attrarre consumatori sempre più interessati a prodotti di qualità e a forte valore nutraceutico. Le noci, le nocciole, i pistacchi e le arachidi possono così diventare non solo alimenti nutrienti ma anche elementi centrali di una dieta sana e sostenibile.
Verso un Futuro Sostenibile
Il progetto VALO.RE. I.N. CA.M.P.O. rappresenta un passo fondamentale verso la creazione di una filiera della frutta secca italiana più competitiva, sostenibile e resiliente. La combinazione di ricerca scientifica, innovazione tecnologica e attenzione alle tradizioni locali pone le basi per un settore capace di affrontare le sfide del futuro e di valorizzare le eccellenze del nostro territorio.
I risultati di questo progetto sono attesi non solo dai ricercatori, ma anche dagli agricoltori, dalle imprese e dai consumatori che riconoscono l’importanza di una filiera alimentare di qualità. Le prospettive sono promettenti e potranno contribuire a un rinnovato interesse per la frutta secca, rendendola un alimento di prima scelta nei mercati italiani e internazionali.
Fonti ufficiali: Ministero dell’Agricoltura, della Sicurezza Alimentare e delle Foreste (Masaf), CREA – Centro di Ricerca Agricola, Università di Torino, Firenze, Bari, Palermo e Catania.
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