Crans-Montana: Moretti libero, Meloni accusa “un oltraggio alle vittime” dopo nuova valutazione.

Crans-Montana: Moretti libero, Meloni accusa “un oltraggio alle vittime” dopo nuova valutazione.

Crans-Montana: Moretti libero, Meloni accusa “un oltraggio alle vittime” dopo nuova valutazione.

Tragedia a Crans-Montana: un incendio devastante durante il Capodanno

Incendio al bar “Le Constellation”

Nella notte di Capodanno, un incendio nel bar “Le Constellation” a Crans-Montana, una nota località sciistica nel Valais, ha causato una tragedia inimmaginabile. Durante i festeggiamenti di Capodanno, circa 40 persone hanno perso la vita e oltre 115 sono rimaste ferite. L’incidente ha scosso non solo la comunità locale, ma anche un gran numero di turisti che stavano trascorrendo le festività nella rinomata stazione sciistica svizzera.

Le autorità svizzere stanno conducendo un’indagine approfondita per chiarire le cause dell’incendio. Testimoni oculari hanno descritto la scena come surreale e devastante, con fiamme e fumi densi che si levavano mentre i soccorritori cercavano di evacuare le persone intrappolate. Questo incidente ha colpito nel profondo sia i residenti che i visitatori, richiamando l’attenzione dei media internazionali.

La scarcerazione del proprietario

Recentemente, Jacques Moretti, proprietario del bar “Le Constellation”, è stato scarcerato dopo un riesame della sua situazione legale da parte della magistratura svizzera. Il Tribunale vallesano ha disposto il suo rilascio, imponendogli misure alternative, come il divieto di espatrio e l’obbligo di presentarsi quotidianamente alla stazione di polizia. Una cauzione di 200 mila franchi svizzeri è stata pagata da un amico rimasto anonimo.

La scarcerazione di Moretti ha sollevato un’ondata di indignazione, specialmente tra le famiglie delle vittime. La premier italiana Giorgia Meloni ha espresso il suo disappunto su X (ex Twitter), definendo la decisione un “oltraggio” alla memoria delle vittime e un insulto alle famiglie che stanno già affrontando un dolore incommensurabile per la perdita dei propri cari.

Fonti ufficiali, come la Radiotelevisione svizzera (RTS), riportano che le famiglie delle vittime si stanno organizzando per cercare giustizia e risposte. Le autorità locali sono state sollecitate a garantire che la verità su quanto accaduto emerga capitolo dopo capitolo.

Reazioni delle autorità italiane

In seguito alla scarcerazione di Jacques Moretti, il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha anch’egli espresso la sua indignazione, sottolineando l’insensibilità verso le famiglie che hanno subito perdite. Le sue parole sono una chiara espressione del profondo dolore e della frustrazione che ha colpito non solo le famiglie delle vittime, ma anche l’intera comunità italiana.

Tajani ha rassicurato le famiglie che l’Italia non si fermerà nella sua ricerca di giustizia e di responsabilità su quanto accaduto a Crans-Montana. Durante una conferenza stampa, ha dichiarato: “Rafforzeremo il nostro sostegno e la nostra solidarietà ai genitori delle vittime di questa incredibile sciagura”.

La voce delle famiglie delle vittime

I genitori di Riccardo Minghetti, una delle giovani vittime, hanno manifestato il loro sconforto e la loro indignazione per la scarcerazione di Moretti. Hanno descritto come sia “una vergogna” ciò che è successo e come le autorità non stiano rispettando la memoria dei ragazzi che non ci sono più. I Minghetti hanno avuto un incontro con il presidente della Confederazione Svizzera, Guy Parmelin, che ha mostrato la sua comprensione verso questo tragico evento.

Massimo e Carla Minghetti hanno dichiarato: “Era sinceramente toccato da quello che è successo e ha promesso di impegnarsi al massimo. Poco dopo è arrivata la notizia della scarcerazione, ma ciò che sta mancando è la giustizia”.

Le famiglie delle vittime e le persone ferite continuano a chiedere un’azione concreta da parte delle autorità, non solo in termini di sostegno, ma anche di chiarezza su quanto accaduto.

Un futuro incerto per Crans-Montana

L’incendio di Crans-Montana rappresenta un evento che rimarrà impresso nella memoria collettiva della comunità e dei turisti che frequentano questa località. Con il passare del tempo, la speranza è che si possa fare luce su quanto accaduto, garantendo che simili tragedie non si ripetano mai più.

I turisti e i residenti sperano in una ripresa, ma l’ombra di questa tragedia rimane forte. La giustizia deve essere fatta, e le famiglie delle vittime meritano risposte e chiarezza. Le autorità svizzere sono state messe sotto pressione per assicurarsi che venga fatta giustizia e che le responsabilità siano accertate.

Per ulteriori aggiornamenti su questo tragico caso, si rimanda a fonti ufficiali come la Radiotelevisione svizzera (RTS) e le notizie nazionali italiane.

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