Cure palliative, Todde: obiettivo nazionale al 2028 per un’assistenza migliore e accessibile.
Cure Palliative in Sardegna: Un Inizio di Rivoluzione
CAGLIARI (ITALPRESS) – La Sardegna ha compiuto significativi progressi nell’ambito delle cure palliative, passando da una condizione di arretratezza a una posizione più in linea con le medie nazionali. I dati recenti mostrano un’inversione di tendenza dal 2024, anno in cui l’attuale Giunta regionale ha avviato un piano di potenziamento. L’isola si sta quindi avvicinando alla media italiana, con proiezioni di ulteriore miglioramento.
“I dati ci confermano che la direzione intrapresa è quella giusta”, commenta Alessandra Todde, Presidente della Regione e assessora ad interim della Sanità. Fino a poco tempo fa, la Sardegna si trovava tra le ultime regioni italiane per quanto riguarda la copertura delle cure palliative, caratterizzata da una rete disomogenea e forti disuguaglianze territoriali. Gli interventi sono stati finalmente avviati per migliorare la situazione, in particolare per quanto riguarda l’assistenza domiciliare.
Nel 2024, sono stati presi in carico 1.697 pazienti adulti tra cure palliative domiciliari e hospice, coprendo il 37% del fabbisogno nazionale. In ambito pediatrico, sono stati seguiti 9 minori, pari al 26% del fabbisogno totale. Questi risultati segnano un recupero concreto rispetto agli anni precedenti, inaugurando un percorso verso un rafforzamento strutturale della rete.
