Basta colpire la scuola: il Manifesto difende dignità di docenti, dirigenti e personale ATA.
Negli ultimi tempi, il dibattito attorno al mondo della scuola si è acceso in maniera preoccupante. Da La Spezia a Latina, si osserva un copione ripetitivo: i dirigenti scolastici, i docenti e il personale educativo vengono spesso additati come i principali responsabili di malesseri sociali, violenze o devianze. Attilio Fratta, presidente di DirigentiScuola, ha sollevato queste tematiche, sottolineando come la scuola sia diventata il capro espiatorio designato, ignorando le reali dinamiche sociali che portano ai fenomeni di violenza e devianza.
La Scuola come Capro Espiatorio
Fratta critica una narrazione che liquida con superficialità le problematiche sociali, puntando il dito contro la scuola anche quando gli eventi accadono al di fuori delle aule scolastiche. Secondo il presidente, il sistema educativo è stato oggetto di un vero e proprio massacro mediatico; una violazione della dignità del lavoro di chi lo opera. Nonostante il lavoro quotidiano di educatori e dirigenti, si assiste a un attacco costante che minaccia la serenità e l’autorevolezza delle istituzioni scolastiche.
Questa tendenza è stata evidenziata da recenti eventi di cronaca, nei quali i lavoratori della scuola sono stati coinvolti in polemiche e controversie, spesso ingiustificate. In alcuni casi, come accaduto a La Spezia, i docenti e i dirigenti scolastici si sono visti costretti a emettere documenti di chiarimento per difendere il proprio operato e la propria etica professionale.
