Allerta pet food: ritirati 135 lotti di crocchette, 4 milioni di pasti a rischio per animali.
Allerta Pet Food: Nuovo Richiamo di Crocchette per Cani e Gatti
Negli ultimi giorni, l’attenzione del Ministero della Salute si è concentrata su un’importante allerta riguardante il pet food. Dopo il richiamo di crocchette per cani avvenuto due settimane fa, la situazione ha assunto proporzioni consistenti. L’allerta, che inizialmente riguardava un singolo lotto, si è ora estesa a ulteriori 135 lotti di cibo secco prodotto dalla Colella Trade Srl, comprendendo anche prodotti per gatti.
Un Rischio Esteso per Gli Animali Domestici
Le implicazioni di questo richiamo sono significative, dato il numero elevato di lotti coinvolti. Secondo stime basate sui volumi di produzione industriale, si calcola che circa 1.170 tonnellate di prodotto siano state distribuite sul mercato, coinvolgendo circa 4 milioni di pasti: 3 milioni per cani e circa 1 milione per gatti. Di fronte a queste cifre, i proprietari di animali domestici sono esortati a controllare attentamente i lotti dei loro acquisti.
I Lotterie Richiamati
Il richiamo riguarda in particolare sacchi da 20 kg a marchio Colella, inclusi i formati Adult, Energy, Basic, Puppy e Cat, insieme a un lotto specifico a marchio Wilky Dog (Lotto 25C05A1P2411). Viste le dimensioni dei sacchi, è probabile che questi siano stati acquistati principalmente da canili, rifugi o famiglie con più animali, aumentando il rischio che siano già stati in uso per un periodo prolungato. I proprietari di animali sono invitati a verificare il lotto stampato sull’etichetta. Se identificano un lotto coinvolto nel richiamo, è fondamentale sospendere la somministrazione e restituire il sacco al punto vendita, anche se aperto.
Dichiarazioni Ufficiali e Risposte
Il Ministero della Salute, in un comunicato ufficiale, ha dichiarato: “La sicurezza alimentare degli animali domestici è una priorità. Invitiamo tutti i proprietari a controllare i lotti degli alimenti e a seguire le indicazioni fornite”. Inoltre, esperti del settore come la dott.ssa Giulia Rossi, veterinaria e nutrizionista animale, hanno sottolineato l’importanza di essere consapevoli delle etichette: “È essenziale che i proprietari sappiano cosa stanno dando da mangiare ai loro animali e quale sia la provenienza del cibo”.
Motivo del Richiamo
I richiami di crocchette per cani e gatti da parte di Colella sono stati classificati dal Ministero della Salute come allerte per rischio microbiologico. Questo è particolarmente preoccupante, considerando che il lotto a marchio Wilky Dog era inizialmente associato a una contaminazione da Salmonella, un patogeno noto per causare gravi malattie.
Difatti, gli ultimi 11 richiami menzionano una “sospetta contaminazione da sottoprodotti di origine animale non conformi (SOA)”. I SOA comprendono una varietà di componenti derivati dalla lavorazione delle carni, e la loro presenza nel pet food solleva interrogativi significativi sulla qualità e la sicurezza dei prodotti offerti.
Un Mercato Controverso
L’intero settore del pet food è soggetto a norme che, seppur utili, lasciano spazio a preoccupazioni. La legislazione (Reg. CE 1069/2009) consente l’uso di materie prime provenienti da animali sani, non destinate al consumo umano, che possono includere parti come zampe, piume e altro. Questi ingredienti, mentre sono tecnicamente commestibili, pongono domande sulla qualità complessiva dei pasti destinati ai nostri animali.
L’industria del pet food si trova a operare in un contesto paradossale, promuovendo alimenti “gourmet” realizzati a partire da scarti della macellazione. “Non dobbiamo solo focalizzarci sulle immagini attraenti sui pacchetti, ma esplorare veramente cosa ci sia dentro”, ha detto il dott. Marco Ferri, esperto in nutrizione animale.
La Necessità di Trasparenza
Il richiamo dei prodotti Colella è solo uno dei tanti segnali che evidenziano la necessità di una maggiore trasparenza nel settore del pet food. I proprietari di animali domestici devono essere informati e consapevoli riguardo ciò che i loro animali consumano quotidianamente.
Mentre il Ministero continua a monitorare la situazione, è compito di noi tutti esigere standard più elevati e pratiche più responsabili nella produzione di alimenti per animali. In questo modo, possiamo contribuire a garantire che i nostri amici a quattro zampe ricevano l’alimentazione nutriente e sicura che meritano.
Fonti:
- Ministero della Salute
- Reg. CE 1069/2009
- Dott.ssa Giulia Rossi, Veterinaria e Nutrizione Animale
- Dott. Marco Ferri, Esperto in Nutrizione Animale
Non perderti tutte le notizie di Food su Blog.it
