Schlein: “Strumentalizzazione grave da destra e Piantedosi su Askatasuna”.
Elly Schlein, segretaria del PD, ha condannato con fermezza la violenza vista in recenti manifestazioni, sottolineando come episodi di aggressione contro polizia e giornalisti siano inaccettabili. Durante un’intervista su La7, ha criticato la strumentalizzazione politica della destra, inclusa quella del ministro Piantedosi, che attribuisce colpe a opposizioni e giudici. Schlein evidenzia come l’interpretazione errata di eventi violenti rischi di stigmatizzare le decine di migliaia di manifestanti pacifici, accusandoli di connivenza con atti violenti, e ribadisce l’importanza di non politicizzare i fatti gravi accaduti.
Condanna alla Violenza e Critica alle Strumentalizzazioni Politiche
ROMA (ITALPRESS) – “Le immagini di violenza che abbiamo visto sono assolutamente inaccettabili e inqualificabili. La nostra immediata condanna va non solo contro queste azioni, ma anche nei confronti di chi è stato colpito, come gli agenti di polizia e i giornalisti. Questo episodio è stato generato da elementi violenti e organizzati che si sono distaccati da un corteo nel quale decine di migliaia di persone hanno marciato in modo pacifico. È davvero preoccupante la strumentalizzazione di questo evento da parte della destra e oggi, in particolare, del ministro Piantedosi, che ha cercato di accusare le opposizioni e la magistratura per quanto accaduto”. Queste le parole della segretaria del Pd, Elly Schlein, ospite del programma Di Martedì su La7.
Schlein ha evidenziato come sia del tutto inaccettabile usare tale violenza per motivi di propaganda elettorale, sottolineando che le affermazioni del ministro sono errate e fuorvianti. “Oggi, il ministro ha cercato di far passare l’idea che tutte le decine di migliaia di persone presenti al corteo fossero dei delinquenti o collaboratori di tali atti violenti. Appare evidente come questa narrativa venga utilizzata strumentalmente per colpire le opposizioni e il sistema giudiziario”, ha dichiarato la segretaria del Partito Democratico.
In un contesto già complesso, tali dichiarazioni non fanno altro che polarizzare ulteriormente l’opinione pubblica e distogliere l’attenzione dai veri problemi. Schlein ha ribadito l’importanza di analizzare i fatti in modo obiettivo, senza cadere nella trappola della manipolazione politica.
Le affermazioni della segretaria hanno sollevato un dibattito acceso sulla responsabilità politica in relazione alla violenza e sull’uso opportunistico degli eventi per fini elettorali, facendo emergere la necessità di un confronto serio e costruttivo.
Condanna della Violenza e Critiche alla Strumentalizzazione Politica
ROMA (ITALPRESS) – “Le recenti immagini di violenza che abbiamo visto sono inaccettabili e inqualificabili. Tutti noi abbiamo espresso una condanna immediata e una sincera solidarietà agli agenti di polizia e ai giornalisti colpiti da frange violente che si sono distaccate da un corteo che, fino a quel momento, aveva visto decine di migliaia di persone manifestare in modo pacifico. È grave vedere come queste azioni siano state strumentalizzate dalla destra e, oggi, anche dal ministro Piantedosi. La colpa viene tristemente attribuita alle opposizioni e ai giudici per quanto accaduto”, ha dichiarato Elly Schlein, segretaria del PD, durante la sua intervista a Di Martedì su La7.
“È inaccettabile che tali episodi di violenza vengano usati a fini politici, specialmente in vista della campagna referendaria. Oggi, il ministro ha insinuato che tutte le decine di migliaia di partecipanti pacifici al corteo fossero in realtà delinquenti, suggerendo che fossero collusi con la violenza. Tali affermazioni sono del tutto infondate e contribuiscono a polarizzare ulteriormente il dibattito pubblico”, ha aggiunto Schlein.
Il clima di violenza e aggressione che si è manifestato in alcune circostanze non può essere utilizzato come strumento di attacco politico. La responsabilità di quanto accaduto deve essere affrontata con serietà e non con la ricerca di consensi tra le frange più estremiste della società. La differenziazione tra partecipazione pacifica e comportamento violento è cruciale per mantenere un dibattito democratico e sano.
In un momento delicato come quello attuale, risulta fondamentale che le istituzioni e le forze politiche scelgano di perseguire un confronto costruttivo piuttosto che alimentare divisioni. La lotta contro la violenza non può prescindere dalla difesa della libertà di espressione e della partecipazione pacifica dei cittadini. Questo dovrebbe essere l’obiettivo comune di tutti, indipendentemente dalle appartenenze politiche.
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