Dietro le Quinte di The Voice Kids: I Segreti del Successo tra Emozioni e Rigore

Dietro le Quinte di The Voice Kids: I Segreti del Successo tra Emozioni e Rigore

Dietro le Quinte di The Voice Kids: I Segreti del Successo tra Emozioni e Rigore

Il talent show condotto da Antonella Clerici è diventato un appuntamento fisso per le famiglie italiane. Ma cosa accade quando le telecamere si spengono? Dalla gestione psicologica dei piccoli concorrenti alla selezione dei brani, ecco i segreti della macchina Rai.

Non è solo una questione di “grandi voci in piccoli corpi”. The Voice Kids ha saputo conquistare il pubblico grazie a un equilibrio delicatissimo tra intrattenimento e sensibilità. Il primo grande segreto risiede nella fase delle Blind Auditions: a differenza della versione per adulti, qui la pressione è smorzata da un ambiente studiato per sembrare un gioco. La produzione lavora mesi prima della messa in onda per selezionare bambini che non solo abbiano doti canore eccezionali, ma che dimostrino una maturità emotiva adatta al palcoscenico. Le “poltrone girate” non sono solo un espediente scenico, ma il momento in cui i coach — da Gigi D’Alessio a Loredana Bertè — diventano veri e propri mentori protettivi.


Uno degli aspetti meno noti riguarda il supporto psicologico. Ogni bambino che partecipa al programma è seguito da un team di esperti e tutor che assicurano che l’esperienza rimanga ludica e non diventi fonte di stress. La segretezza è un altro pilastro: i brani vengono scelti insieme ai vocal coach della Rai per esaltare le timbriche ancora in fase di mutazione, evitando però testi troppo “adulti” che risulterebbero fuori luogo. Inoltre, il pubblico in studio è spesso composto da figuranti e familiari istruiti a mantenere un calore costante per non intimidire i piccoli artisti, creando quella “bolla” di serenità che traspare dallo schermo.

Il Ruolo dei Coach e il “Patto di Non Belligeranza”

Sebbene la competizione tra i giudici sia un elemento chiave del format, a The Voice Kids vige un patto non scritto: la priorità è il benessere dei ragazzi. Le gag tra Clementino e Arisa (o i coach in carica nelle ultime edizioni del 2026) sono spesso improvvisate, ma sempre finalizzate a smorzare la tensione dopo un’esclusione. Un segreto tecnico? Le celebri poltrone rosse sono dotate di un sistema idraulico silenziosissimo per non disturbare l’audio delle performance acustiche, e il mix audio viene curato per compensare la minore potenza polmonare dei bambini rispetto ai professionisti, garantendo una resa da “star” internazionale.


Il format, nato come spin-off del colosso olandese The Voice, ha trovato in Italia una declinazione unica grazie alla conduzione “materna” di Antonella Clerici. È lei il vero collante tra la produzione e le famiglie, spesso impegnata dietro le quinte a consolare genitori più agitati dei figli stessi. Molti si chiedono che fine facciano i piccoli talenti dopo la finale: la Rai e le case discografiche partner mantengono un monitoraggio discreto, evitando però contratti vincolanti che potrebbero compromettere il percorso scolastico dei ragazzi, un dettaglio che distingue il programma da molti altri talent del passato.

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