Intesa Sanpaolo prevede utile netto a 9,3 miliardi nel 2025 e 10 miliardi nel 2026

Intesa Sanpaolo prevede utile netto a 9,3 miliardi nel 2025 e 10 miliardi nel 2026

Intesa Sanpaolo prevede utile netto a 9,3 miliardi nel 2025 e 10 miliardi nel 2026

Intesa Sanpaolo conferma nel 2025 una solida redditività sostenibile con un utile netto di 9,3 miliardi di euro, in crescita del 7,6% rispetto al 2024, e prevede di raggiungere circa 10 miliardi nel 2026. Il nuovo piano d’impresa 2026-2029 punta a un utile netto di oltre 11,5 miliardi nel 2029, con un modello di business digitale, efficiente e resiliente, focalizzato sulla crescita degli impieghi e del credito sostenibile. L’azienda prevede investimenti significativi in risorse umane, gestione patrimoniale e attività sociali, mantenendo un forte impegno verso i valori di responsabilità sociale e benessere dei lavoratori.

Intesa Sanpaolo: solidità economica e prospettive di crescita nel piano 2026-2029

Intesa Sanpaolo conferma una solida redditività sostenibile con un utile netto previsto per il 2025 pari a 9,3 miliardi di euro, in crescita del 7,6% rispetto al 2024. Particolare attenzione è stata dedicata al rafforzamento della sostenibilità futura, con oltre un miliardo destinato a tale scopo. La previsione per il 2026 punta a un utile netto di circa 10 miliardi di euro, mentre il nuovo piano d’impresa 2026-2029 stima un ulteriore aumento, superando gli 11,5 miliardi nel 2029. I risultati 2025 si allineano alle attese e superano gli obiettivi precedenti, consolidando la reputazione della banca come una delle realtà più resilienti in Europa.

Il Consiglio di Amministrazione propone all’Assemblea dividendi complessivi per 6,5 miliardi di euro, con un acconto già versato e un saldo da erogare nel 2026. Inoltre, è previsto un programma di buyback da 2,3 miliardi di euro da avviare a luglio 2026, autorizzato dalla BCE, che prevede l’acquisto e successiva cancellazione di azioni proprie. La distribuzione di un dividendo aggiuntivo di 19 centesimi per azione sarà sottoposta all’approvazione dell’Assemblea ordinaria, integrando l’acconto versato a fine 2025.

Il nuovo piano prevede un modello di business digitale, efficiente e resiliente, con l’obiettivo di creare circa 500 miliardi di euro di valore da destinare a tutti gli stakeholder nell’arco del quadriennio. Tra i principali target figurano il sostegno all’economia reale con un’erogazione di nuovo credito di 374 miliardi di euro, di cui 260 miliardi destinati a famiglie e imprese italiane, e un impegno significativo in ambito sociale, con contributi stimati intorno a un miliardo di euro. Si prevede inoltre una significativa crescita del numero di clienti, un aumento degli impieghi e un rafforzamento delle attività di Wealth Management & Protection, insieme a una crescita consistente delle attività finanziarie.

Carlo Messina, CEO di Intesa Sanpaolo, sottolinea come la banca abbia superato gli obiettivi precedenti grazie a investimenti in tecnologia e risorse umane e conferma la solidità del modello di impresa anche in contesti complessi. Ha inoltre chiarito la preferenza per una crescita controllata nel settore dell’asset management bancario, con l’obiettivo di mantenere il pieno controllo delle operazioni. Infine, ha espresso determinazione a completare l’attuale mandato, consapevole della necessità di garantire leadership e continuità. UILCA evidenzia l’importanza di valorizzare le persone e il benessere lavorativo, sottolineando la necessità di un confronto costante per gestire i cambiamenti organizzativi legati all’intelligenza artificiale e allo sviluppo professionale.

Intesa Sanpaolo: Solidità Finanziaria e Prospettive di Crescita nel Piano 2026-2029

Intesa Sanpaolo ha dimostrato nel 2025 una forte capacità di generare redditività sostenibile, raggiungendo un utile netto di 9,3 miliardi di euro, con un incremento del 7,6% rispetto all’anno precedente. Questo risultato è stato raggiunto nonostante oltre un miliardo sia stato destinato a rafforzare ulteriormente la sostenibilità futura dei risultati del Gruppo, delineando una prospettiva positiva verso un utile netto stimato intorno ai 10 miliardi di euro per il 2026. Il piano industriale 2026-2029 prevede un ulteriore aumento dell’utile netto, che dovrebbe superare gli 11,5 miliardi entro il 2029.

Il consiglio di amministrazione propone all’assemblea la distribuzione di dividendi complessivi per 6,5 miliardi di euro, comprendenti un acconto e un saldo per il 2025, oltre a un piano di buyback da 2,3 miliardi autorizzato dalla BCE, con l’intento di rafforzare il valore per gli azionisti. Parallelamente, il piano strategico conferma Intesa Sanpaolo come un gruppo solido, concentrato su un modello digitale efficiente e resiliente, con un’attenzione particolare al valore sociale e all’impatto positivo sull’economia reale tramite l’erogazione di nuovi crediti per circa 374 miliardi nel quadriennio.

La crescita prevista comprende anche un incremento del portafoglio clienti, che dovrebbe raggiungere circa 24 milioni entro il 2029, e un ampliamento del personale dedicato al Wealth Management & Protection. I risultati attesi mostrano un aumento significativo degli impieghi, delle attività finanziarie della clientela, del risparmio gestito e dei premi assicurativi, a testimonianza di una strategia orientata alla diversificazione e all’innovazione con forte attenzione alla qualità e sostenibilità degli investimenti.

Il Ceo Carlo Messina sottolinea come l’aumento dei ricavi anno su anno risulti dalla diversificazione del modello di business, mentre la crescita nell’asset management sarà gestita mantenendo il controllo totale per garantire solidità e rendimento. I sindacati UILCA evidenziano l’importanza di valorizzare le risorse umane e il benessere lavorativo, assicurando un dialogo costante tra azienda e lavoratori per accompagnare i cambiamenti organizzativi e tecnologici previsti dal piano.

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