Rafforzamento della cooperazione sanitaria: equità, inclusione e universalismo al centro della visione di Schillaci.
Cooperazione Sanitaria Internazionale: L’Accordo Storico di Roma
ROMA (ITALPRESS) – Si è svolta a Roma una significativa cerimonia dedicata alla firma della convenzione quadro riguardante la cooperazione sanitaria internazionale. L’evento ha visto la partecipazione del ministro della Salute, Orazio Schillaci, e del vice ministro degli Esteri, Edmondo Cirielli. Il protocollo coinvolge numerosi enti, tra cui il Ministero della Salute, il Ministero degli Esteri, l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e l’Istituto Nazionale per la Promozione della Salute delle Popolazioni Migranti e per il Contrasto delle Malattie della Povertà (INMP).
Questa intesa rappresenta un passo significativo verso una collaborazione strutturata e a lungo termine tra le istituzioni italiane impegnate nella cooperazione sanitaria internazionale. L’accento è posto sull’Africa, in linea con il piano Mattei, finalizzato al rafforzamento dei sistemi sanitari nei Paesi partner, contribuendo così a una migliore salute globale e a una riduzione delle disuguaglianze socio-sanitarie.
Impatto della Convenzione e Priorità Sanitarie
“Con questo accordo quadro – ha dichiarato il ministro Schillaci – stiamo compiendo un passo importante per potenziare il contributo dell’Italia alla salute globale. Questa collaborazione strutturata ci offre l’opportunità di sviluppare una visione condivisa, basata su equità, inclusione e universalità dei servizi”. Il ministro ha sottolineato come l’INMP giochi un ruolo cruciale in questa strategia, permettendo di estendere internazionalmente competenze altamente specializzate e di migliorare la tutela delle popolazioni più vulnerabili. “Rafforzare i sistemi sanitari significa promuovere la salute come diritto universale”, ha aggiunto.
Il vice ministro Cirielli ha evidenziato la portata concreta della convenzione, che mira a migliorare il rafforzamento dei sistemi sanitari, della prevenzione e dell’accesso alle cure nei Paesi più vulnerabili. “Il nostro auspicio è quello di consolidare e ampliare ulteriormente questa collaborazione, sfruttando le competenze e le risorse italiane”, ha commentato Cirielli, sottolineando l’importanza di un intervento coordinato per affrontare le sfide sanitarie globali.
Questa intesa segna l’inizio di un percorso che vedrà l’INMP realizzare attività in diversi ambiti prioritari. Tra i principali obiettivi figurano il miglioramento dell’accesso ai servizi socio-sanitari, la formazione del personale sanitario e il supporto all’organizzazione dei servizi in un’ottica di equità. Inoltre, verrà messo in atto un programma di diffusione delle buone pratiche di inclusione e medicina transculturale, nonché ricerche applicate per raccogliere dati epidemiologici e implementare interventi mirati contro le malattie legate alla povertà.
Un aspetto fondamentale di questo accordo è il rafforzamento del coordinamento operativo tra i vari attori coinvolti. Questo modello di collaborazione, della durata di cinque anni e rinnovabile, è progettato per massimizzare l’impatto degli interventi, favorendo sinergie tra istituzioni e riducendo sovrapposizioni nei progetti di cooperazione.
Sempre in linea con le strategie della cooperazione italiana, agli enti coinvolti sarà richiesto di sviluppare un piano operativo dettagliato che delinei le attività concrete da realizzare. L’enfasi sul coordinamento e sull’ottimizzazione delle risorse disponibili rappresenta un elemento chiave per garantire l’efficacia delle misure adottate.
Prospettive Future e Impegno di Italia nella Salute Globale
In un panorama internazionale sempre più complesso, l’Italia si propone come un attore fondamentale nella cooperazione sanitaria globale. La firma di questa convenzione quadro non solo rafforza le relazioni diplomatiche e sanitarie con i Paesi partner, ma costituisce anche un impegno chiaro verso la salute delle popolazioni più vulnerabili. “La salute è un diritto fondamentale e tutti devono avere accesso a servizi di qualità”, ha concluso Schillaci.
Questo accordo riflette anche l’impegno dell’Italia nel raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030, mirati a migliorare il benessere globale e a combattere le disuguaglianze. Le azioni previste dalla convenzione hanno lo scopo di portare un cambiamento concreto e duraturo, contribuendo a una salute più equa e giusta per tutti.
Per maggiori informazioni sulle iniziative e sugli sviluppi relativi alla cooperazione sanitaria internazionale, è possibile contattare il Ministero della Salute o visitare il sito ufficiale dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
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