Westminster Dog Show: 150 anni di storia e successi a quattro zampe

Westminster Dog Show: 150 anni di storia e successi a quattro zampe

Westminster Dog Show: 150 anni di storia e successi a quattro zampe

La Grande Mela torna a essere la capitale mondiale del mondo canino con l’inaugurazione della 150ª edizione del Westminster Kennel Club Dog Show. Questo anniversario storico segna un traguardo incredibile per quella che è considerata l’esposizione cinofila più prestigiosa del pianeta. Nata nel lontano 1877, la manifestazione ha aperto i battenti con il Master Agility, un evento che combina velocità, coordinazione e un legame indissolubile tra l’animale e il suo conduttore, attirando partecipanti e appassionati da ogni continente.

Prove-it e Iron Man: i nuovi eroi dell’agility

Il grande protagonista di questa edizione è stato Prove-it, uno splendido Border Collie che ha conquistato il titolo di campione assoluto di agility grazie a una performance impeccabile. Sebbene il Westminster sia celebre per i rigidi standard estetici dei concorsi di bellezza, la prova di agility ha offerto uno spettacolo di pura abilità atletica. Come accade nelle discipline olimpiche umane, anche qui i cani gareggiano divisi per categorie fisiche, permettendo a ogni taglia di eccellere. In questo scenario ha brillato anche Iron Man, un meticcio bianco e nero che ha saputo incantare la platea completando il tracciato con una grazia fuori dal comune.

L’importanza di queste competizioni risiede nella loro capacità di coinvolgere i cani in un’attività ludica che rafforza il rapporto con il proprietario. In un’epoca in cui molti animali domestici soffrono la sedentarietà casalinga, l’agility dog rappresenta una valvola di sfogo essenziale, promuovendo il movimento e l’interazione attiva. Questo approccio risponde anche alle critiche di chi vede nelle esposizioni classiche un’eccessiva attenzione alla forma fisica a discapito del benessere funzionale della razza.


Dalle chiacchiere al bar al mito del Madison Square Garden

La genesi del Westminster Kennel Club è intrisa di fascino d’altri tempi. Tutto ebbe inizio da un gruppo di gentiluomini appassionati di caccia che solevano riunirsi in un bar di Manhattan. Il nome del club deriva proprio dall’hotel dove questi pionieri decisero di formalizzare la loro passione. Da quelle prime conversazioni è nata un’istituzione che ha saputo trasformare New York nel fulcro della cinofilia internazionale, ereditando e rielaborando la tradizione dei dog show britannici.

La prima storica edizione si tenne al Gilmore’s Garden (il futuro Madison Square Garden) e fu un successo immediato, con oltre 1.200 cani iscritti. Da allora, l’evento non si è mai fermato, attraversando indenne le due guerre mondiali e i grandi mutamenti sociali del Novecento. Tra i sostenitori storici si annoverano figure del calibro del banchiere JP Morgan, grande estimatore dei Collie, che contribuì a dare al club un’aura di eleganza e prestigio intramontabili.


Un traguardo secolare nel segno dell’inclusività

Oggi, il Westminster Dog Show è il secondo evento sportivo più antico degli Stati Uniti, preceduto solo dal Kentucky Derby. La sua risonanza mediatica è enorme, con dirette televisive che tengono incollati milioni di spettatori. Raggiungere il 150° anniversario significa però anche sapersi rinnovare: l’apertura ai meticci nelle gare di agilità rappresenta un passo decisivo verso una visione più moderna e inclusiva della cinofilia.

Questa edizione speciale ha confermato che la bellezza è importante, ma che l’intelligenza e la versatilità dei cani — di razza o meno — sono i veri valori da celebrare. Il Westminster continua a evolversi, rendendo ogni anno la sfida più avvincente e dimostrando che, dopo un secolo e mezzo, l’amore per il miglior amico dell’uomo non conosce confini.

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