Giuseppe Galati assolto dopo 13 anni: un lungo iter giudiziario finalmente concluso.

Giuseppe Galati assolto dopo 13 anni: un lungo iter giudiziario finalmente concluso.

Giuseppe Galati assolto dopo 13 anni: un lungo iter giudiziario finalmente concluso.

Il Tribunale di Catanzaro ha assolto l’ex sottosegretario Giuseppe Galati da un’accusa di responsabilità penale legata alla Fondazione Calabresi nel Mondo, riconoscendo non sussistenti le accuse di distrazione di fondi pubblici per fini personali. La decisione ha annullato uno dei capi d’imputazione e ha disposto il non luogo a procedere per un altro, legato a fatti risalenti al 2012-2013, per decorso dei termini di legge. L’operato di Galati è stato ritenuto conforme alle finalità istituzionali dell’ente, confermando l’assenza di violazioni e di responsabilità penale.

Assoluzione per l’ex Sottosegretario Giuseppe Galati dal Tribunale di Catanzaro

CATANZARO (ITALPRESS) – Il Tribunale di Catanzaro ha accolto le difese degli avvocati Salvatore Cerra e Francesco Gambardella, concludendo il procedimento penale nei confronti dell’ex sottosegretario Giuseppe Galati, relativo alla Fondazione Calabresi nel Mondo. La sentenza ha portato all’assoluzione con formula ampia per un capo d’imputazione, mentre per l’altro è stato dichiarato il non luogo a procedere.

La decisione chiarisce sostanzialmente la posizione di Galati, ex Presidente della Fondazione ed ex parlamentare, escludendo ogni responsabilità penale riguardo alla presunta distrazione di fondi pubblici per scopi personali. L’assoluzione tocca un punto cruciale dell’accusa, che riguardava la stipula di un contratto di locazione, considerato dall’accusa come determinante per ottenere un vantaggio esclusivo.

Il Tribunale ha stabilito che le condotte contestate non erano sostenibili, negando sia l’appropriazione di risorse pubbliche sia l’ottenimento di un beneficio personale da parte di Galati. Le evidenze emerse durante il dibattimento hanno escluso la possibilità di configurare reati legati alla distrazione di fondi o all’uso improprio delle risorse pubbliche.

Durante il processo, è emerso che l’operato di Galati come Presidente della Fondazione rientrava perfettamente negli obiettivi istituzionali dell’ente, senza alcuna violazione delle norme riguardanti l’uso delle risorse. Per quanto riguarda un altro capo d’imputazione legato a fatti risalenti al 2012-2013, il Tribunale ha dichiarato il non luogo a procedere a causa del termine di legge. Questa decisione conclude definitivamente il caso, in un contesto già caratterizzato da prove a favore di Galati. Recentemente, la Corte di Appello di Catanzaro ha anche disposto il risarcimento per Galati in un altro procedimento da cui era risultato scagionato su richiesta della Procura distrettuale.

Assoluzione di Giuseppe Galati dal Tribunale di Catanzaro

CATANZARO (ITALPRESS) – Il Tribunale di Catanzaro ha accolto le argomentazioni degli avvocati Salvatore Cerra e Francesco Gambardella, chiudendo il procedimento penale che riguardava l’ex sottosegretario Giuseppe Galati e la Fondazione Calabresi nel Mondo. Dopo il dibattimento, il giudice ha emesso una sentenza di assoluzione su un capo d’imputazione e ha dichiarato non luogo a procedere sull’altro.

Questa decisione ha chiarito in modo significativo la posizione di Galati, ex Presidente della Fondazione e già parlamentare, escludendo ogni responsabilità penale in relazione alla presunta distrazione di fondi pubblici a scopi personali. L’assoluzione riguarda uno degli aspetti principali dell’accusa, che contestava la stipula di un contratto di locazione, considerato fonte di vantaggio esclusivo.

Il Tribunale ha dichiarato non sussistenti le condotte contestate, escludendo sia l’appropriazione di risorse pubbliche sia l’eventuale beneficio personale per Galati. Le prove emerse nel corso del dibattimento hanno dimostrato che non vi era alcuna configurabilità della distrazione di fondi né abusivo utilizzo delle risorse pubbliche per scopi diversi da quelli istituzionali, presentando un quadro chiaro e privo di elementi di responsabilità penale.

Nel giudizio, è stato evidenziato che l’operato dell’allora Presidente della Fondazione è avvenuto all’interno delle finalità istituzionali, senza violazioni delle destinazioni delle risorse e senza indebite interferenze nella gestione amministrativa. Per quanto riguarda l’altro capo d’imputazione, relativo a fatti del 2012-2013, il Tribunale ha dichiarato non luogo a procedere per l’estinzione dei termini di legge, chiudendo definitivamente la vicenda, già chiarita nel dibattimento. Nei mesi scorsi, la Corte di appello di Catanzaro aveva già disposto il risarcimento per Galati in un’altra causa dalla quale era stato scagionato per richiesta della Procura.

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