“Homo Caelestis”: il nuovo libro di Tommaso Ghidini svela i segreti dell’umanità nello spazio.
Oggi, al CIRA di Capua, si è tenuta la presentazione di “Homo Caelestis”, l’ultimo libro di Tommaso Ghidini, ingegnere aerospaziale di spicco. L’evento, parte del format “Spazio Letterario”, ha riunito un pubblico variegato, tra cui dipendenti del centro e studenti universitari, per discutere il legame tra ricerca, innovazione e società. Ghidini, capo della divisione della ESA per l’integrità strutturale delle missioni spaziali, esplora come l’avventura nello spazio stia trasformando la nostra comprensione e progettazione. La presentazione ha inoltre evidenziato il valore della cooperazione internazionale e l’importanza dell’innovazione nella corsa verso il futuro della esplorazione spaziale.
Presentazione di “Homo Caelestis” al CIRA: Un Dialogo su Spazio e Innovazione
CAPUA (CASERTA) (ITALPRESS) – Oggi si è tenuta la presentazione pubblica di “Homo Caelestis”, il nuovo libro di Tommaso Ghidini, presso il CIRA – Centro Italiano Ricerche Aerospaziali. L’evento ha raccolto un pubblico variegato, composto da dipendenti del Centro, studenti universitari e professionisti del settore della ricerca e dell’industria aerospaziale. Questo incontro rappresenta il secondo appuntamento del programma “Spazio Letterario”, un’iniziativa del CIRA che promuove il dialogo tra cultura scientifica e società attraverso opere che affrontano le sfide tecnologiche contemporanee.
Tommaso Ghidini, ingegnere aerospaziale con una vasta esperienza in progetti spaziali europei, ha illustrato nel suo libro come l’esplorazione dello spazio stia influenzando il modo in cui comprendiamo e progettiamo l’umanità. Attualmente dirige la divisione dell’ESA (Agenzia Spaziale Europea) dedicata all’integrità strutturale delle missioni spaziali. “Homo Caelestis” approfondisce temi che spaziano dai materiali innovativi alle sfide della sostenibilità in orbita, evidenziando l’importanza della cooperazione internazionale nel contesto delle moderne esplorazioni spaziali.
L’evento è stato aperto dai saluti del Presidente del CIRA, Tommaso Frosini, che ha evidenziato il rapporto tra ricerca applicata e divulgazione. Ha affermato che il CIRA rappresenta un polo d’innovazione che si traduce in soluzioni concrete, offrendo così opportunità di confronto sulle competenze italiane nell’esplorazione spaziale. Durante l’incontro, Ghidini ha condiviso la necessità di un approccio sistemico nelle missioni, enfatizzando l’importanza della progettazione, della validazione e dell’apprendimento dagli errori.
La presentazione ha riaffermato il ruolo del CIRA come hub nazionale per le tecnologie aerospaziali, capace di integrare ricerca, industria e formazione. “Homo Caelestis” emerge come un’importante risorsa per il pubblico generale e gli esperti del settore, stimolando riflessioni su innovazione, sicurezza e responsabilità nelle decisioni che guideranno il futuro della corsa allo spazio.
Presentazione di Homo Caelestis al CIRA: Un Ponte tra Scienza e Società
Oggi, al CIRA – Centro Italiano Ricerche Aerospaziali di Capua, si è tenuta la presentazione di Homo Caelestis, il nuovo libro di Tommaso Ghidini, pubblicato da Longanesi. L’evento ha visto la partecipazione di dipendenti del Centro, studenti universitari e rappresentanti dei settori della ricerca e dell’industria aerospaziale. Questa iniziativa fa parte del progetto “Spazio Letterario”, che mira a promuovere un dialogo costruttivo tra cultura scientifica, innovazione e società attraverso opere letterarie capaci di raccontare le sfide tecnologiche contemporanee.
Tommaso Ghidini, ingegnere aerospaziale con un’importante carriera nei programmi spaziali europei, ha ricoperto ruoli significativi nel settore dell’ingegneria e dello sviluppo tecnologico. Attualmente guida una divisione dell’ESA (Agenzia Spaziale Europea) impegnata a garantire l’integrità strutturale dei programmi spaziali. Nel suo libro, Ghidini esplora l’intersezione tra scienza, tecnologia e visione, descrivendo come l’esplorazione spaziale stia cambiando il nostro modo di progettare e capire la condizione umana. Attraverso riflessioni su materiali innovativi, sostenibilità e cooperazione internazionale, Homo Caelestis offre un’analisi accessibile e dettagliata su cosa significhi per noi oggi vivere e operare oltre i confini della Terra.
Ad aprire i lavori è stato il Presidente del CIRA, Tommaso Frosini, che ha enfatizzato il legame tra ricerca e divulgazione. Ha dichiarato che il CIRA rappresenta un centro d’innovazione dove idee concrete prendono vita. Frosini ha anche sottolineato l’importanza del confronto sul futuro dell’esplorazione spaziale, invitando i presenti a riflettere sulle competenze che l’Italia può esprimere in questo ambito. Durante l’evento, Ghidini ha evidenziato la necessità di un approccio sistemico alle missioni spaziali, enfatizzando l’importanza di apprendere dagli errori e costruire un dialogo interdisciplinare.
La presentazione ha messo in risalto la funzione del CIRA come hub nazionale per le tecnologie aerospaziali, capace di integrare ricerca, industria e formazione. Homo Caelestis si posiziona come strumento di alta divulgazione, utile non solo al pubblico generale, ma anche agli esperti del settore, proponendo temi rilevanti su innovazione, sicurezza, etica e responsabilità nelle scelte future legate all’esplorazione spaziale.
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