Italia-Cina: Riccardi annuncia opportunità cruciali nel prossimo Business Forum.
Business Forum Italia-Cina: Nuove Opportunità a Milano
MILANO (ITALPRESS) – Il futuro delle relazioni economiche tra Italia e Cina si preannuncia luminoso grazie al Business Forum Italia-Cina, in programma nei prossimi mesi e fortemente voluto dal vicepremier Antonio Taiani. Lorenzo Riccardi, presidente della Camera di Commercio Italiana in Cina, ha sottolineato come questo evento rappresenti una straordinaria occasione per rafforzare le interazioni commerciali e promuovere nuove opportunità per le aziende italiane e cinesi.
Riccardi ha riferito all’Agenzia di Stampa Italpress le linee guida del quindicesimo piano quinquennale cinese, che prevede una strategia di promozione degli investimenti esteri. In particolare, ha evidenziato l’attenzione del governo cinese su settori come l’innovazione, l’alta tecnologia, l’intelligenza artificiale e i semiconduttori. Tali investimenti si estendono anche all’industria tradizionale, attraverso l’implementazione di sistemi digitali come l’Internet of Things. “Queste innovazioni aprono la porta a nuove possibilità anche nel settore della sanità e del medicale”, ha affermato Riccardi, suggerendo che l’Italia ha molto da offrire in questi ambiti.
Crescita dell’Interscambio e Opportunità nel Mercato Cinese
Nel 2025, l’interscambio tra Italia e Cina ha raggiunto un record di circa 75 miliardi di euro, evidenziando un incremento significativo nelle importazioni cinesi verso l’Italia. Riccardi ha commentato che, mentre le relazioni della Cina con l’Europa e altre regioni occidentali sono in calo, il Made in Italy continua a essere percepito come un marchio di alta gamma. Questa percezione rappresenta un’opportunità unica per le aziende italiane che vogliono entrare a far parte delle filiere del valore cinesi.
Per le aziende italiane, è fondamentale comprendere le regole e le normative del mercato cinese, che presenta differenze significative rispetto alle giurisdizioni europee. Riccardi ha messo in evidenza che, negli ultimi anni, la Cina ha aperto sempre più le sue porte agli investitori esteri, eliminando il requisito del capitale domestico per molti settori, ad eccezione di quelli più sensibili. In questo scenario, la compliance alle normative locali diventa un aspetto cruciale.
Un altro punto di interesse è l’accordo fiscale siglato tra Italia e Cina, che entrerà in vigore nel 2026. Questo accordo prevede una riduzione della fiscalità sui dividendi, potenzialmente vantaggiosa per le aziende italiane e cinesi. Inoltre, saranno introdotte agevolazioni sui trasferimenti di tecnologia, creando maggiori possibilità di cooperazione e crescita.
Fonti ufficiali, come il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, confermano la tendenza a promuovere ulteriormente le relazioni commerciali tra Italia e Cina. A ciò si aggiunge un contesto internazionale complesso, in cui i dazi imposti dagli Stati Uniti durante l’amministrazione Trump possono rappresentare un’opportunità per le imprese italiane. Con una riduzione del 20% delle esportazioni cinesi verso gli Stati Uniti, la Cina ha spostato la propria attenzione verso altre aree, in particolare il Sudest asiatico, incrementando le importazioni del 12%.
Anche l’Unione Europea ha incrementato del 8% le importazioni di prodotti cinesi: questo cambiamento potrebbe creare innovative opportunità di collaborazione per le aziende italiane, a fronte di rapporti più complessi con Washington.
La Camera di Commercio Italiana in Cina ha ottenuto una “white list” che esenta i prodotti indispensabili per le catene produttive italiane dalle restrizioni doganali. Riccardi ha evidenziato l’importanza del dialogo e della comprensione reciproca tra le autorità e le aziende, sottolineando come la cooperazione possa portare a esenzioni e facilitazioni.
In un contesto di relazioni mutevoli tra Cina e Stati Uniti, la Camera sta esplorando opportunità che potrebbero derivare da una eventuale visita di Trump, prevista per aprile, nella speranza di ritrovare una certa stabilità nei rapporti internazionali. Sicuramente, l’evoluzione delle politiche commerciali e fiscali gioca un ruolo cruciale nel delineare il futuro commerciale tra Italia e Cina.
In sintesi, il Business Forum Italia-Cina non è solo un incontro, ma un’opportunità per costruire ponti economici e culturali fra due Paesi con storie e tradizioni così diverse, ma con un potenziale straordinario di collaborazione e innovazione. La visione condivisa e le nuove opportunità di investimento possono davvero rappresentare un punto di svolta per le aziende italiane che desiderano espandere la loro presenza nel mercato cinese.
Fonti: Agenzia di Stampa Italpress
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