Intelligenza Artificiale: Urso avverte, l’Italia deve accelerare per non restare indietro in Europa.

Intelligenza Artificiale: Urso avverte, l’Italia deve accelerare per non restare indietro in Europa.

Intelligenza Artificiale: Urso avverte, l’Italia deve accelerare per non restare indietro in Europa.

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha sottolineato l’importanza di accelerare l’adozione dell’intelligenza artificiale (IA) in Italia, dove, nonostante un raddoppio nell’uso dell’IA fra le imprese, il 83% del sistema produttivo non ne fa ancora uso. Durante il 1° Forum nazionale sull’IA, Urso ha evidenziato la necessità di rendere l’innovazione accessibile, in particolare per le PMI, e ha annunciato investimenti nelle infrastrutture digitali. L’Italia, prima in Europa a istituire una legge quadro sull’IA, punta a diventare un nodo centrale nel progetto europeo di sviluppo dell’intelligenza artificiale.

Accelerare l’adozione dell’Intelligenza Artificiale in Italia

TORINO (ITALPRESS) – Nonostante un significativo incremento nell’ultimo anno, l’Italia resta ancora sotto la media europea del 20% riguardo all’adozione dell’Intelligenza Artificiale (IA). È fondamentale, pertanto, intensificare l’implementazione di queste tecnologie, abbattere le barriere per l’ingresso e garantire che l’innovazione sia accessibile, in particolare alle Piccole e Medie Imprese (PMI). I dati diffusi dall’Istat evidenziano che, in un solo anno, la percentuale di aziende con almeno 10 dipendenti che utilizza tecnologie di IA è raddoppiata, passando dall’8% nel 2024 al 16% nel 2025. Tale crescita è significativa, ma rimane un ampio margine di miglioramento, dato che oltre l’83% del sistema produttivo non utilizza ancora soluzioni di IA.

Durante un videomessaggio al 1° Forum nazionale sull’Intelligenza Artificiale nell’industria, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha sottolineato come l’Italia abbia già adottato una legge quadro sull’IA, in conformità con l’AI Act europeo. L’obiettivo adesso è quello di integrare sempre più l’IA in settori chiave dell’economia, come la manifattura avanzata, l’agroalimentare, la moda, il design, la sanità e l’energia. Questo approccio mira a valorizzare la tradizione industriale e creativa italiana.

Oltre a normative adeguate, è cruciale anche investire in infrastrutture. L’Italia sta attivamente lavorando per migliorare le proprie capacità di elaborazione e le reti digitali, partecipando a progetti europei sul cloud sovrano e sulle reti ad alte prestazioni. Inoltre, il paese si propone come candidato per ospitare una delle quattro gigafactory europee dedicate all’IA.

Con queste iniziative, l’Italia si propone di diventare un attore centrale nel contesto europeo, rafforzando la propria posizione nella rivoluzione tecnologica e nell’adozione dell’Intelligenza Artificiale.

Crescita dell’Intelligenza Artificiale in Italia: Opportunità e Sfide

TORINO (ITALPRESS) – Secondo il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, nonostante il significante aumento della diffusione delle tecnologie di intelligenza artificiale (IA) nel corso dell’ultimo anno, l’Italia si trova ancora al di sotto della media europea, fissata al 20%. Per migliorare questa situazione, è essenziale accelerare l’adozione dell’IA, rimuovendo gli ostacoli all’ingresso e rendendo le innovazioni più accessibili, in particolare per le piccole e medie imprese (PMI). Recenti dati dell’Istat indicano un raddoppio della percentuale di imprese con almeno 10 dipendenti che utilizzano tecnologie IA, passando dall’8% nel 2024 al 16% nel 2025. Questo progresso è significativo, ma la maggior parte del sistema produttivo, oltre l’83%, non ha ancora adottato alcuna soluzione di IA.

Il ministro Urso ha sottolineato come l’Italia sia stata pioniera in Europa, introducendo una legge quadro sull’intelligenza artificiale che è allineata con l’AI Act europeo. È fondamentale ora integrare questa normativa nei settori chiave dell’economia nazionale, come la manifattura avanzata, l’agroalimentare, la moda, il design, la salute e l’energia. Questo approccio mira a valorizzare le tradizioni industriali e creative del Paese, creando sinergie tra il presente e il futuro dell’innovazione.

Tuttavia, accanto alla definizione di regole, è cruciale effettuare investimenti significativi nelle infrastrutture. L’Italia sta potenziando le capacità di calcolo e le reti digitali, partecipando attivamente ai progetti europei volti a sviluppare un cloud sovrano e reti ad alte prestazioni. L’Italia si propone anche come potenziale sede di una delle quattro gigafactory europee dedicate all’IA, posizionandosi così come un attore centrale nel contesto europeo.

Il 1° Forum nazionale sull’Intelligenza Artificiale nell’industria, svoltosi alle Ogr di Torino, ha rappresentato un’importante occasione di confronto. Le dichiarazioni di Urso mettono in luce la rilevanza di sviluppare l’IA per garantire un futuro competitivo alle aziende italiane, manifestando l’intento di fare dell’Italia un hub strategico nel panorama tecnologico europeo.

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