Piano della provincia di Sumatra per miniere ‘comunitarie’ preoccupa la società civile
Il Piano della Giunta di West Sumatra per Regolare le Miniere illecite
La provincia di West Sumatra, che ospita circa 5,8 milioni di abitanti sull’isola di Sumatra in Indonesia, sta progettando di presentare nuovi piani di zonizzazione al governo centrale. Questi piani mirano a regolamentare le miniere illegali attualmente gestite da piccoli gruppi. Il settore dell’estrazione dell’oro su piccola scala è responsabile di gravi danni ambientali e sanitari, in gran parte a causa dell’uso di mercurio, un metallo pesante e un neurotossico, per separare le particelle d’oro dai minerali estratti dalle valli e dai letti dei fiumi. Rimane incerto come il governo intenda affrontare l’uso di mercurio, che è oggetto di accordi internazionali sotto la Convenzione di Minamata sul Mercurio.
Negli ultimi tempi, il prezzo internazionale dell’oro ha visto un aumento di oltre il 70% dall’inizio dell’anno scorso, poiché le banche centrali e gli investitori accumulano metalli preziosi per mitigare l’incertezza politica e l’alta inflazione. Questo ha generato un’impennata nelle attività di estrazione illegale dell’oro in foreste che vanno dall’Amazzonia all’Indonesia.
La Strategia della Provincia
Il governo di West Sumatra mira a intraprendere una strada legale per circa 300 miniere che operano attualmente in modo illegale nella provincia forestale. Questa iniziativa si inserisce in un contesto più ampio in cui altri governi locali si sforzano di affrontare il numero crescente di miniere non autorizzate in tutto il paese.
Il governatore di West Sumatra, Mahyeldi Ansarullah, ha dichiarato: “I danni ambientali portano a problemi a lungo termine, perciò non possiamo rimanere in silenzio.” Se approvato dal Ministero dell’Energia e delle Risorse Minerarie dell’Indonesia, West Sumatra potrebbe ampliare in modo significativo il numero totale di “zone minerarie comunitarie” già istituite dal governo.
Questa iniziativa di deregolamentazione è ancora nelle fasi iniziali in termini pratici, nonostante l’espansione documentale. Nel 2024, l’Indonesia aveva già concordato 1.215 zone minerarie denominate Wilayah Pertambangan Rakyat in 19 delle 38 province del paese.
L’Impatto delle Attività Minerarie
Il numero di operazioni minerarie illegali è stimato tra 200 e 300 nella provincia, secondo Helmi Heriyanto, il capo dell’agenzia mineraria ed energetica di West Sumatra. Si stima che queste miniere comportino perdite di circa 6 trilioni di rupiah (circa 360 milioni di dollari) per le finanze pubbliche, un dato significativo considerando che rappresenta solo una delle 38 province dell’Indonesia.
Le attuali attività minerarie illegali in West Sumatra danneggiano gravemente sia la salute pubblica sia l’ecosistema locale. Le miniere si trovano principalmente nelle zone collinari boschive che si estendono dalla costa occidentale di Sumatra fino alla catena montuosa del Barisan, dove si trovano anche gli habitat del criticamente minacciato tigre di Sumatra (Panthera tigris sondaica).
In risposta a queste problematiche, il governo di West Sumatra ha avviato una campagna di repressione contro le miniere illegali, con un cambio di strategia che si prefigura nel discorso del governatore Mahyeldi, il quale sottolinea la necessità di trovare soluzioni per consentire alle persone di guadagnarsi da vivere in modo legittimo.
Le Proposte per le Nuove Regole
Il governatore ha annunciato che si stanno redigendo nuove regole per le zone minerarie comunitarie, conosciute come WPR, che saranno presentate al Ministero Nazionale dell’Energia e delle Risorse Minerarie per l’approvazione. Le proposte includeranno almeno 301 blocchi distribuiti su nove distretti, che abbracceranno attività di estrazione dell’oro e della sabbia.
Questo approccio non mira a legalizzare le attività minerarie illegali, ma piuttosto cerca di ridurre i danni causati da queste operazioni. Le riforme dovrebbero fornire alle comunità opzioni di estrazione più sicure e aumentare il controllo del governo locale sulla conformità ambientale.
Fonti ufficiali, come l’ufficio del procuratore generale dell’Indonesia, evidenziano che, nel 2025, uno scandalo di estrazione del catrame sull’isola di Bangka ha causato perdite statali pari a 300 trilioni di rupiah (circa 17,8 miliardi di dollari), un ammontare che supera addirittura il budget per la salute dell’Indonesia nel 2024.
Considerazioni Finali
Sebbene queste nuove iniziative pongano in evidenza una strategia per affrontare l’estrazione mineraria illegale, le preoccupazioni rimangono. Attivisti e organizzazioni della società civile hanno espresso timori riguardo alla potenziale “normalizzazione dei crimini ambientali” e alla mancanza di regolamenti chiari riguardo all’uso di mercurio in queste nuove miniere.
Il futuro delle miniere in West Sumatra rimane quindi incerto, con la necessità di trovare un equilibrio tra sviluppo economico, rispetto per l’ambiente e sicurezza per le comunità locali.
Fonti
- Mongabay Indonesia
- Ministero dell’Energia e delle Risorse Minerarie dell’Indonesia
- Ufficio del Procuratore Generale dell’Indonesia
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