Magnesio troppo basso: livelli critici, sintomi evidenti e segni di carenza
Il magnesio è un minerale essenziale e un elettrolita fondamentale per numerose funzioni dell’organismo. Presente sia nel corpo umano che nella crosta terrestre, svolge un ruolo chiave nel mantenimento della salute delle ossa, della trasmissione nervosa e della funzionalità muscolare e cardiaca.
Quali sono i valori normali e quando il magnesio è troppo basso?
I livelli normali di magnesio nel siero per un adulto sono generalmente compresi tra:
- 1,46 e 2,68 mg/dL
- 1,5 e 2,5 mEq/L
- 0,75 e 0,95 mmol/L
Si parla di ipomagnesiemia, ovvero carenza di magnesio, quando i livelli sierici scendono tipicamente sotto 1,25 mg/dL, valore considerato di magnesio gravemente basso.
Il fabbisogno giornaliero raccomandato di magnesio secondo il National Institutes of Health (NIH) varia in base all’età e al sesso:
- 19-30 anni: femmine 310 mg, maschi 400 mg
- oltre 31 anni: femmine 320 mg, maschi 420 mg
Ruoli del magnesio e sintomi da carenza
Il magnesio è essenziale per diverse funzioni corporee, quali:
- Regolazione dell’umore e stabilizzazione degli episodi depressivi
- Funzionamento di cuore, muscoli e nervi
- Controllo dell’energia, del glucosio e della pressione sanguigna
Qualora i livelli di magnesio siano troppo bassi per un periodo prolungato, si possono manifestare sintomi quali:
- Tremori, crampi muscolari e spasmi
- Convulsioni e segni neuromuscolari come tetania
- Palpitazioni o aritmie cardiache dovute a influenze sull’attività elettrica del cuore
- Confusione mentale, apatia o, nei casi gravi, coma
Inoltre, l’ipomagnesiemia può causare squilibri elettrolitici correlati come ipocalcemia e ipokaliemia.
