Investi nella salute respiratoria: immunità e prevenzione per tutte le età.
Investire nella Prevenzione delle Malattie Respiratorie: Il Ruolo di “Road to Immunity”
ROMA (ITALPRESS) – La prevenzione delle malattie respiratorie è una questione cruciale che ci accompagna durante tutto il ciclo della vita, dall’infanzia all’età adulta fino alla terza età. Questo è il focus di “Road to Immunity”, un importante evento organizzato da Sanofi, che si è svolto a Roma, dedicato all’importanza delle strategie preventive nelle patologie respiratorie. In due giornate di intenso dibattito, esperti di sanità pubblica, clinici, rappresentanti delle istituzioni e società scientifiche si sono confrontati sull’evoluzione dello scenario epidemiologico e sulle nuove soluzioni terapeutiche, che includono vaccini innovativi e anticorpi monoclonali a lunga durata d’azione.
L’intento principale è stato quello di esplorare modalità per ridurre il carico clinico delle infezioni respiratorie e ottimizzare le risorse del Servizio sanitario nazionale, convinti che una strategia preventiva efficace possa garantire una salute migliore per tutti. La prima giornata ha avuto un focus particolare sul virus respiratorio sinciziale (RSV), la principale causa di ospedalizzazione nei bambini al di sotto dei due anni. Neonatologi, pediatri e igienisti hanno discusso l’importanza delle nuove strategie di immunizzazione, che hanno il potenziale di modificare il decorso della malattia, riducendo così i ricoveri e la pressione sui servizi sanitari. L’entrata in campo degli anticorpi monoclonali a lunga durata d’azione rappresenta un significativo cambiamento, offrendo una protezione estesa nei primi mesi di vita, durante i quali i neonati sono estremamente vulnerabili.
Focus su Influenza e Complicanze Cardiovascolari
Nella seconda giornata, l’attenzione è stata rivolta a temi di rilevanza per adulti e anziani, in particolare sull’influenza e altri virus respiratori. È emerso chiaramente il legame tra influenza e complicanze, non soltanto polmonari ma anche cardiovascolari, in soggetti con comorbidità respiratorie. Questo aspetto è stato ulteriormente evidenziato dalla presentazione dei risultati dello studio FLUNITY-HD, pubblicato su The Lancet. I dati hanno dimostrato come il vaccino antinfluenzale ad alto dosaggio, specificamente progettato per la popolazione anziana, offra una protezione superiore rispetto a quello standard per le persone oltre i 65 anni.
Massimo Volpe, presidente della Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare, ha sottolineato l’importanza di questa relazione: “La connessione tra infezione da virus influenzale e malattie cardiovascolari è ben nota e porta a un notevole incremento di eventi come infarti e ictus, insieme a un aumento delle ospedalizzazioni per scompenso cardiaco. Questo pesa pesantemente sul sistema sanitario, specialmente in inverno”.
Volpe ha insistito sulla necessità di rafforzare le strategie preventive, evidenziando che “la vaccinazione nei soggetti ad alto rischio e nei cardiopatici può non solo prevenire l’influenza, ma anche ridurre la gravità della malattia e le ospedalizzazioni correlate”. Inoltre, l’attenzione si è spostata anche su virus come RSV e metapneumovirus, che, sebbene più noti per le loro conseguenze nei bambini, hanno un impatto significativo anche sugli adulti e gli anziani, in particolare su coloro che presentano patologie croniche.
Stefania Maggi, ricercatrice del CNR, ha evidenziato il rischio di polmonite in queste fasce di popolazione e l’importanza di una vaccinazione combinata. “La co-somministrazione di vaccini è essenziale, soprattutto considerando che le coperture vaccinali sono ancora basse. Approfittare di un’unica visita medica per proteggere il paziente da più infezioni è una delle sfide prioritarie della geriatria”, ha dichiarato Maggi.
Un altro tema discusso è stato l’impatto del Covid-19, che continua a rappresentare una minaccia. Emanuele Montomoli, professore di Igiene e Medicina Preventiva all’Università di Siena, ha affermato: “Il virus SARS-CoV-2 non è scomparso e la sua circolazione continua a incidere sui soggetti fragili. È fondamentale sviluppare vaccini nuovi, più sicuri e facilmente somministrabili dai medici di base”.
Enrico Di Rosa, presidente della Società Italiana di Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI), ha richiamato l’attenzione sul calo della vaccinazione anti-influenzale tra gli anziani dal 2020 in poi, malgrado la crescita delle adesioni in altre fasce d’età. Questo evidenzia la necessità di una comunicazione efficace per rassicurare e motivare la popolazione anziana riguardo alla sicurezza e ai benefici delle vaccinazioni.
Infine, una tavola rotonda multidisciplinare ha esplorato possibili modelli organizzativi e alternative per migliorare l’adesione alle campagne vaccinali. In un contesto di sfide demografiche e epidemiologiche, la prevenzione delle malattie respiratorie emerge come fondamentale per sostenere la salute pubblica in ogni fase della vita. Proteggere le fasce vulnerabili non significa solo ridurre i ricoveri e le complicazioni, ma garantire un sistema sanitario sostenibile per il futuro.
– foto xi2/Italpress –(ITALPRESS).
Fonti Ufficiali
- Ministero della Salute
- Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)
- European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC)
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