A che età è corretto avvicinare i bambini alla tecnologia?

A che età è corretto avvicinare i bambini alla tecnologia?

Nei primi anni di vita (da 0 a 3 anni) il cervello del bambino è in una fase di sviluppo rapidissima. In questo periodo l’apprendimento avviene soprattutto attraverso l’esperienza diretta: il movimento, il contatto fisico, il gioco simbolico, l’ascolto della voce dei genitori. Per questo motivo, la maggior parte degli esperti sconsiglia l’uso di dispositivi digitali in questa fascia d’età, se non in casi sporadici e per brevi momenti.

L’esposizione prolungata agli schermi può ridurre il tempo dedicato a interazioni fondamentali come parlare, toccare, esplorare l’ambiente. Inoltre, un uso precoce e non controllato può influire negativamente sul linguaggio, sull’attenzione e sulla capacità di autoregolazione emotiva. Ciò non significa demonizzare la tecnologia, ma riconoscere che nei primi anni essa non è necessaria allo sviluppo del bambino.

Un breve video guardato insieme a un genitore, con spiegazioni e dialogo, è molto diverso dall’uso passivo e solitario di uno schermo. La parola chiave in questa fase è relazione: nessun dispositivo può sostituire l’interazione umana.

Età prescolare e scolare: la tecnologia come strumento educativo


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