“A Knight of the Seven Kingdoms”: il capolavoro di Westeros senza draghi.
Il tono della serie è diverso rispetto a quello delle precedenti produzioni dell’universo di Martin. Qui non si tratta di guerre e conflitti politici, ma di una narrazione picaresca che evoca storie dal ciclo arturiano e dai “Racconti di Canterbury” di Geoffrey Chaucer. L’atmosfera è quella di accampamenti festosi, di un popolo desideroso di spettacoli e di un’umanità che si riflette nel fango sotto i piedi dei nobili cavalieri.
Nel mondo di Dunk ed Egg, il drago è solo una marionetta in uno spettacolo di strada, capace di sputare fuoco grazie a un trucco da illusionista. Ebbene, questa apparentemente insignificante storia riesce a catturare il cuore dell’essenza delle opere di Martin. Togliendo draghi e lotte per il potere, restano storie di personaggi che affrontano le sfide di un mondo duro e violento.
