Absynth torna più strano che mai dopo 16 anni di attesa!
Il Ritorno di Absynth: Un Classico della Sintesi Musicale
Absynth è un vero e proprio cult nel mondo dei sintetizzatori virtuali. Nato nel 2000, ha rapidamente conquistato un pubblico di musicisti che creano le loro opere tramite computer. La sua ultima grande versione, Absynth 5, è stata rilasciata nel 2009, mentre nel 2022 Native Instruments ha annunciato la sua discontinuità, sottolineando la mancanza di risorse per supportare un software che necessitava di una modernizzazione. Oggi, Absynth ritorna con una nuova vita grazie alla versione sei, sviluppata in collaborazione con il designer originale Brian Clevinger. Questa versione presenta anche preset creati da leggende come Brian Eno e Kaitlyn Aurelia Smith.
Caratteristiche Immortali di Absynth 6
Alla base dell’amore che il pubblico ha sempre avuto per Absynth, il nuovo aggiornamento conserva l’essenza: una robusta strumentazione virtuale semi-modulare che offre diversi motori di sintesi e ampie possibilità di modulazione. Il sintetizzatore include la sintesi sottrattiva, con una vasta gamma di forme d’onda da poter scegliere, dalle semplici onde sinusoidali a complessi accordi pieni di carattere — è anche possibile disegnare forme d’onda personalizzate. Non mancano motori FM, un campionatore e un motore granulare.
Queste caratteristiche pongono Absynth 6 al pari di altri super-sintetizzatori di punta come Omnisphere, Serum, Pigments e Massive X di Native Instruments. Tuttavia, è nel sistema di inviluppo che Absynth 6 si distingue, offrendo fino a 68 punti di inviluppo, senza limitarsi al tradizionale ADSR o DAHDSR. Questi inviluppi possono essere impostati come loop, single-shot o sincronizzati temporalmente, rendendo il sistema di modulazione particolarmente potente.
