Achille Costacurta: tra droghe, 7 TSO e tentativi di suicidio, la sua drammatica storia
La difficile adolescenza di Achille ha visto anche momenti molto oscuri: a 15 anni iniziò a spacciare marijuana e, per questo motivo, ha trascorso il suo sedicesimo compleanno in una comunità terapeutica penale. Quel periodo è stato per lui estremamente doloroso e segnato da scelte drastiche. In un episodio drammatico, riuscì a procurarsi sette boccette di metadone e tentò di togliersi la vita ingerendole tutte insieme. Fortunatamente, i soccorsi arrivarono in tempo, sfondando la porta dell’infermeria dove si era chiuso, salvandolo da un destino quasi certo. I medici definirono il suo evento “un miracolo”, considerando che la quantità di metadone assunta avrebbe normalmente causato la morte, equivalendo a dosi letali di eroina.
Riguardo a quell’episodio, Achille ricorda con profonda emozione: “Mio papà ha pianto per la prima volta quando mi hanno portato via. Io chiedevo solo di morire, di poter fare l’eutanasia, perché non provavo emozioni. Quella scena è stata un dolore indicibile, ma oggi è un ricordo lontano”.
