Agnus Dei di Massimiliano Camaiti vola al FIPADOC 2026
La scoperta casuale che ha dato vita al film
Camaiti ha raccontato di essersi imbattuto in questa tradizione quasi per caso, passeggiando nei pressi della basilica trasteverina. L’immagine dei due agnelli decorati con fiori e festeggiati dalle suore prima della benedizione lo ha colpito al punto da trasformarsi nell’idea di un film.
Da quella visione è nato un progetto che sceglie di rallentare il ritmo, concentrandosi su gesti antichi e silenziosi in un’epoca dominata dalla velocità e dalla tecnologia.
Un percorso internazionale costellato di riconoscimenti
Agnus Dei rappresenta il debutto di Camaiti nel lungometraggio documentario, dopo un percorso come sceneggiatore e autore di corti. L’opera è già passata per contesti di rilievo: nel 2025 è stata presentata alla Mostra del Cinema di Venezia all’interno del Biennale College Cinema, spazio dedicato ai nuovi talenti.
Il film è inoltre approdato ad Alice nella Città, sezione autonoma della Festa del Cinema di Roma rivolta alle nuove generazioni, ed è stato inserito nel programma del Tertio Millennio Film Fest. A suggellare il suo percorso, il riconoscimento di doc.it come miglior documentario dell’anno.
La presenza al FIPADOC consolida così il profilo internazionale del progetto, che si distingue per la capacità di raccontare la forza dei rituali e della cura anche nei dettagli più minuti, invitando lo spettatore a fermarsi e a osservare un tempo diverso, più lento e profondo.
