AI al primo posto: il 70% degli intervistati la considera la tecnologia più influente.
Il Bosch Tech Compass rivela che oltre 11.000 persone vedono l’intelligenza artificiale (AI) come la tecnologia più influente dei prossimi anni, con una forte inclinazione positiva globale verso le sue implicazioni sociali. Il 71% degli intervistati è ottimista riguardo all’AI, ma il 57% desidera un rallentamento dello sviluppo tecnologico per comprenderne meglio gli effetti. In Germania, il sostegno è più freddo, con solo il 40% pronto ad abbracciare l’era dell’AI, il cui scetticismo è alimentato da dubbi sul sistema educativo e sulle normative. Si auspica un maggior coraggio nell’innovazione e un approccio responsabile verso lo sviluppo dell’AI.
Percezione positiva dell’Intelligenza Artificiale: opportunità e sfide
STOCCARDA (GERMANIA) (ITALPRESS) – L’era dell’intelligenza artificiale (AI) è vista con ottimismo a livello globale. Le risposte di oltre 11.000 intervistati nel Bosch Tech Compass di quest’anno rivelano che mai prima d’ora la popolazione ha avuto una visione così favorevole dell’AI. La maggior parte crede che questa tecnologia avrà un impatto decisivo sulla società nei prossimi anni. Nonostante ciò, emerge anche un desiderio di rallentare il progresso: il 57% degli intervistati desidererebbe un “pulsante di pausa” per gestire meglio le conseguenze dell’AI.
In Germania, le aspettative sono elevate, con il 77% degli intervistati che considera l’AI come la tecnologia più influente nei prossimi dieci anni. Tuttavia, persiste un certo grado di scetticismo tra i tedeschi; solo il 59% crede che le innovazioni tecnologiche possano rendere il mondo un posto migliore, con la Francia che segna il tasso di scetticismo più alto. Senza un sistema educativo che promuova il pensiero innovativo e normative che favoriscano l’innovazione, il 40% dei tedeschi si sente pronto ad affrontare l’era dell’AI, risultando il dato più basso tra i paesi analizzati.
Stefan Hartung, Presidente di Bosch, ha sottolineato l’importanza di aumentare l’accettazione delle innovazioni, evidenziando la necessità di un quadro politico favorevole. Servono politiche che facilitino l’innovazione, come incentivi fiscali e maggiore agilità burocratica. Allo stesso modo, Tanja Rueckert, CDO di Bosch, ha evidenziato la rapidità con cui le soluzioni AI stanno emergendo a livello mondiale, con il 70% delle persone che ora considerano questa tecnologia fondamentale per il nostro futuro.
Infine, la questione culturale gioca un ruolo significativo: globalmente, il 59% delle persone incoraggerebbe i propri figli a tralasciare l’università per avviare una startup, un dato che scende al 52% in Germania. Le aree di innovazione prioritarie includono il cambiamento climatico e l’accesso alle cure sanitarie. Nonostante il potenziale positivo dell’AI, il 34% degli intervistati riconosce anche i suoi aspetti negativi, suggerendo la necessità di una regolamentazione equilibrata.
Il Futuro dell’Intelligenza Artificiale: Percezioni e Sfide in Germania
STOCCARDA (GERMANIA) (ITALPRESS) – I dati del Bosch Tech Compass evidenziano una crescente predisposizione globale verso l’intelligenza artificiale (AI). Oltre 11.000 persone intervistate hanno espresso opinioni fortemente positive, con la maggioranza decisa a considerare l’AI come il catalizzatore principale del progresso tecnologico nei prossimi anni. Ben oltre la metà degli intervistati si sente pronta ad abbracciare i cambiamenti derivanti dall’AI. Malgrado ciò, un senso di “stanchezza da progresso” è emerso, con il 57% che desidera un rallentamento nello sviluppo tecnologico per comprendere meglio le sue implicazioni.
In Germania, le aspettative riguardo all’AI sono elevate, con il 77% degli intervistati che la considera la tecnologia predominante nei prossimi dieci anni. Tuttavia, il livello di scetticismo rimane significativo. Solo il 59% crede che la tecnologia possa migliorare il mondo, collocando la Germania tra le nazioni con maggiore diffidenza. Attualmente, solo il 40% si sente pronto ad affrontare l’era dell’AI, un dato che rispecchia una preoccupazione diffusa riguardante l’innovazione e la sua implementazione.
Secondo Stefan Hartung, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Bosch, è essenziale che anche il contesto politico sostenga l’innovazione. Misure come agevolazioni fiscali e una burocrazia semplificata sono fattori cruciali per facilitare il trasferimento delle innovazioni dal laboratorio alla realtà. Dall’altro lato, Tanja Rueckert, membro del Consiglio di Amministrazione di Bosch, sottolinea come il numero di soluzioni AI stia crescendo rapidamente, evidenziando una maggiore accettazione globale verso l’innovazione.
Infine, il desiderio di un approccio più audace verso il rischio potrebbe essere una questione culturale. Mentre il 59% a livello mondiale incoraggerebbe i propri figli a fondare startup, in Germania solo il 52% condivide questo spirito pionieristico. Le aree principali per concentrarsi sull’innovazione tecnologica includono il cambiamento climatico, l’accesso alla sanità e la sicurezza informatica, con una crescente consapevolezza delle potenziali criticità legate all’AI e alle tecnologie emergenti.
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