Alfonso Signorini ascoltato per tre ore dai pm: le dichiarazioni shock
Le accuse che hanno portato al deposito della denuncia si sono alimentate nello spazio pubblico aperto da “Falsissimo”, il format di Fabrizio Corona su YouTube. A seguito della querela di Signorini, Corona risulta indagato per violazione dell’articolo 612-ter del codice penale, la fattispecie introdotta dalla Legge 69/2019 (“Codice Rosso”) che punisce la “diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti”.
Nel frattempo, i legali del conduttore hanno intimato ai colossi del web – Facebook, YouTube, Instagram, TikTok e Google – di oscurare i contenuti ritenuti lesivi.
Il perimetro penalmente rilevante del revenge porn è definito: l’art. 612-ter prevede pene da uno a sei anni di reclusione e multa da 5.000 a 15.000 euro, con aggravanti quando la diffusione avviene tramite strumenti telematici o da parte di ex partner. È una norma che tutela, prima di tutto, la libertà di autodeterminazione della persona ritratta e – nel caso di specie – impone agli inquirenti di verificare origine, catena di custodia e finalità della pubblicazione dei materiali in rete.
