Alimentazione e fibrillazione atriale: guida ai cibi da evitare
Il riso bianco è stato privato di gran parte dei nutrienti e delle fibre necessarie per la salute del cuore. La fibra alimentare aiuta a migliorare il profilo del colesterolo e può ridurre il rischio di malattie cardiache, obesità e diabete di tipo 2, tutte condizioni associate all’AFib. Scegli invece cereali integrali come il riso integrale o selvatico, più nutrienti e più sazianti, potenzialmente utili anche nel ridurre il rischio di ictus.
Le bevande ghiacciate, come le slushie, possono innescare episodi di AFib in alcune persone, forse collegati a fenomeni come la “brain freeze” (mal di testa da freddo). Sebbene la ricerca sia ancora embrionale, se noti un battito irregolare dopo aver consumato bevande fredde, è consigliabile parlarne con il medico.
Infine, è importante evitare qualsiasi eccesso alimentare. Anche un consumo eccessivo di cibi sani può portare ad aumento di peso, e l’obesità è uno dei maggiori fattori di rischio per la comparsa e la ricorrenza di AFib, soprattutto dopo trattamenti come l’ablazione. Se il tuo indice di massa corporea (BMI) è 30 o superiore, cerca di perdere almeno il 10% del peso corporeo, magari iniziando con il controllo delle porzioni: condividi i pasti fuori casa o porta via il cibo in eccesso prima di iniziare a mangiare.
Fonti ufficiali per approfondire:
- American Heart Association – Alimentation and AFib
- NIH – Impact of Nutrition on Atrial Fibrillation
- CDC – Atrial Fibrillation Basics and Nutrition
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