Alimenti ricchi di carnitina e conseguenze della sua carenza sul corpo umano
Complicazioni della carenza di carnitina
La carenza di carnitina può provocare diverse complicazioni, in particolare quando la sintesi endogena è compromessa o quando il fabbisogno aumenta:
- Problemi cardiaci: una delle conseguenze più gravi della carenza di carnitina è il deterioramento della funzione cardiaca. Un cuore indebolito potrebbe non essere in grado di pompare sangue con efficacia, causando respiro corto e gonfiori (edema). Alla lunga, questa condizione può sfociare in insufficienza cardiaca e aumentare il rischio di morte precoce per malattie cardiache. Fortunatamente, l’integrazione con L-carnitina si è dimostrata efficace nel supportare la funzione cardiaca, soprattutto in soggetti con carenza diagnostica.
- Disturbi epatici: nei primi anni di vita, la carenza può causare ingrossamento del fegato e riduzione della sua funzionalità, con conseguenze quali difficoltà alimentari e irritabilità. Questi problemi epatici possono provocare episodi di ipoglicemia, spesso scatenati da infezioni. Nei casi più gravi, una carenza non trattata può portare a coma o morte. L’efficacia della terapia con L-carnitina in questi casi varia in base alla gravità e alla tempestività dell’intervento.
È importante monitorare i sintomi e rivolgersi a un medico specialista in caso di dubbi o condizioni che possono interferire con il metabolismo della carnitina.
