“All We Imagine As Light”: il realismo magico di Mumbai sbarca a Cannes

“All We Imagine As Light”: il realismo magico di Mumbai sbarca a Cannes

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Ranabir Das, Julien Graff, Hridhu Haroon, Chhaya Kadam, Divya Prabha, Payal Kapadia, Kani Kusruti, Zico Maitra e Thomas Hakim partecipano al Red Carpet di “All We Imagine As Light” alla 77° edizione del Festival del Cinema di Cannes presso il Palais des Festivals il 23 maggio 2024 a Cannes, Francia. Foto di David Boyer/ABACAPRESS.COM

CANNES (ITALPRESS) – “All We Imagine As Light”, il primo film di finzione della giovane documentarista indiana Payal Kapadia, presentato in concorso al Festival del Cinema di Cannes 77, mescola magia e realtà. Il film è un ritratto di Mumbai attraverso la storia di due donne che condividono un appartamento, navigando tra sogni e realtà in un flusso narrativo dolce e ipnotico. Prabha, infermiera in ospedale, si trova a gestire lavoro e vita quotidiana con sensibilità e pragmatismo, mentre nel suo passato ci sono ricordi del marito e un misterioso pacco ricevuto dopo anni. Anu, più giovane e spensierata, cerca l’amore e la serenità con il suo ragazzo, con cui intraprende un viaggio che cambierà entrambe.

Durante un viaggio al mare, Prabha e Anu trovano l’opportunità di liberare le proprie anime e riconsiderare la propria realtà, trovando spazio per esprimersi e condividere le proprie emozioni. Il film, costruito con delicatezza e attenzione alla dimensione femminile, offre uno sguardo intimo e oggettivo sulle vite delle due protagoniste. La regista, Payal Kapadia, dimostra ancora una volta il suo talento nel creare storie coinvolgenti e profonde, confermandosi come una delle voci più interessanti del cinema contemporaneo.

La sensibilità della regista si riflette nelle performance delle attrici, che portano con grazia e profondità i personaggi di Prabha e Anu sullo schermo. “All We Imagine As Light” offre uno sguardo sull’animo femminile, esplorando temi di vita quotidiana e desiderio, in un modo che è allo stesso tempo reale e visionario. La pellicola è un’opera che mescola con maestria documentario e finzione, offrendo al pubblico un’esperienza unica e coinvolgente.

Nel complesso, “All We Imagine As Light” si presenta come un ritratto affascinante e intimo di due donne che cercano la propria identità e la felicità, in un mondo fatto di sogni e realtà intrecciate. La magia del film risiede nella capacità della regista di catturare la complessità delle emozioni umane e trasporle sullo schermo in modo unico e coinvolgente, offrendo al pubblico un’opera cinematografica che rimarrà impressa nella memoria per molto tempo.

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