Ancona: Capitale Italiana della Cultura 2028, un riconoscimento che celebra la sua ricca storia.
Impatto e Prospettive per Ancona
Giuli ha evidenziato l’importanza dell’integrazione tra istituzioni culturali, sistemi di ricerca e realtà associative, creando una rete partecipativa orientata alla crescita. Un aspetto fondamentale è la dimensione europea e mediterranea del progetto, che contribuirà a rafforzare il posizionamento internazionale della città. Un coinvolgimento attivo delle comunità locali e dei giovani sarà chiave, non solo come fruitori, ma come protagonisti della creazione culturale.
“Il dossier soddisfa pienamente gli indicatori del bando, proponendo un modello di protezione culturale innovativa e sostenibile,” ha affermato Giuli, sottolineando il giudizio eccellente e unanime della giuria. Dopo la proclamazione, il Sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, ha dichiarato che la città ha la missione di essere un esempio in un contesto storico critico, citando i 2400 anni di storia della città e il Segretariato Permanente dell’iniziativa Adriatico Ionica come sostegno per le attività istituzionali.
Silvetti ha messo in risalto il sostegno all’intero territorio marchigiano, evidenziando che uno dei principali obiettivi è aiutare le aree interne e i piccoli comuni in difficoltà. “In termini di infrastrutture e investimenti, parliamo di oltre 50 milioni di euro, di cui 7 destinati all’anno delle celebrazioni,” ha precisato il sindaco. Sono previsti investimenti duraturi per garantire prospettive future per la città, con particolare attenzione alla creazione del Museo della Civiltà dell’Adriatico e al rilancio della Mole Vanvitelliana come hub creativo.
