Andy Diaz: Grato all’Italia, sogna di competere fino a 40 anni!

Andy Diaz: Grato all’Italia, sogna di competere fino a 40 anni!

Andy Diaz: Grato all’Italia, sogna di competere fino a 40 anni!

Un 2025 di Successi e Nuove Aspettative per Andy Diaz Hernandez

ROMA (ITALPRESS) – Andy Diaz Hernandez, atleta italo-cubano delle Fiamme Gialle, riflette sulla sua carriera e sui traguardi futuri. Il 2025 è stato un anno ricco di soddisfazioni, ma non privo di sfide. Nonostante il trionfo nel Mondiale di Nanchino e il titolo europeo ad Apeldoorn, il campione ammette di non essere completamente soddisfatto. “Dovevo brillare anche nel Mondiale outdoor di Tokyo, ma un infortunio all’adduttore ha compromesso le mie possibilità,” racconta. Da qui la decisione di prendersi una pausa per recuperare e analizzare i prossimi passi, dopo quattro anni di intensa attività sportiva.

Adesso, gli occhi di Diaz sono puntati verso il 2026, un anno cruciale in vista delle Olimpiadi di Los Angeles nel 2028. Con già un bronzo alle spalle alle Olimpiadi di Parigi 2024, il trentenne triplista ha chiarito le sue aspirazioni. “Ho ripreso ad allenarmi da circa un mese. I miei obiettivi principali sono il Mondiale indoor e poi la stagione all’aperto, con le tappe della Diamond League. Sogno di competere contro il miglior triplista del mondo, Christian Taylor,” spiega con determinazione. “Attualmente ho tre ‘Diamantì, me ne mancano ancora due per arrivare al suo livello.”

La Nuova Vita di Andy in Italia

Nato a L’Avana e trasferitosi in Italia nel 2021, Diaz ha lasciato tutto per iniziare una nuova vita, trovando rifugio sotto l’ala di Fabrizio Donato, suo allenatore e mentore. “A Cuba ci sono problematiche che mi hanno costretto a partire. Lasciare la mia famiglia e gli amici non è stato facile, ma fare il grande passo mi ha aperto nuove porte,” ricorda. Dopo aver ottenuto la cittadinanza italiana quasi tre anni fa, si sente finalmente a casa. “L’Italia mi ha dato una seconda opportunità di vita. Qui posso crescere come uomo e sportivo.”

Diaz si sente profondamente legato alla cultura italiana e apprezza la calda accoglienza degli italiani. “Le persone sono molto simili a noi cubani, e questo mi fa sentire a mio agio. E poi, il cibo è irresistibile, in particolare la carbonara!” afferma, con un sorriso. “Non ho niente di cui lamentarmi riguardo all’Italia. Ogni Paese ha le sue sfide, ma io sono grato per tutto ciò che ho ricevuto qui.”

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, Diaz non ha mai vissuto esperienze di razzismo in Italia. “Non ho avuto problemi. Ho incontrato persone genuine e gentili. Sui social si vedono immagini che possono dare un’altra impressione, ma non credo sia giusto generalizzare.”

Un Atleta Determinato e un Futuro Brillante

Dieci anni fa, Diaz ha partecipato all’iniziativa “La Scuola è Vita” nell’ambito del Giubileo del Mondo Educativo, ribadendo il suo impegno non solo nel campo sportivo, ma anche in ambito sociale. Detentore di due record nazionali, uno all’aperto (17,75 metri) e uno indoor (17,80 metri), il triplista ha dimostrato di avere ancora molto da offrire all’atletica italiana.

“Sentiamo che la mia carriera è iniziata solo tre anni fa quando sono arrivato in Italia. Desidero continuare fino a 40 anni, per eguagliare il mio allenatore, che ha gareggiato fino a 42,” dice con entusiasmo. Diaz è pronto per affrontare nuove sfide, con l’auspicio di continuare a collezionare successi indossando il tricolore. “La mia passione per l’atletica è insuperabile. È la cosa più bella del mondo e voglio vivere ogni momento con intensità.”

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