Anthropic spende 1,5 miliardi di dollari, ma i diritti degli scrittori restano ignorati.

Anthropic spende 1,5 miliardi di dollari, ma i diritti degli scrittori restano ignorati.

Il Giudizio della Corte e le Implicazioni Legali

Nel giugno scorso, il giudice federale William Alsup si è schierato a favore di Anthropic, stabilendo che è legale addestrare l’intelligenza artificiale su materiale protetto da copyright. Secondo il giudice, questo utilizzo è sufficientemente “trasformativo” da rientrare nel principio del fair use, una dottrina del diritto d’autore che non è stata aggiornata dal 1976.

“Proprio come ogni lettore che aspira a diventare scrittore, i LLMs di Anthropic si sono addestrati su opere non per replicarle o sotituirle, ma per prendere una direzione nuova e creare qualcosa di diverso,” ha affermato il giudice.

La questione della pirateria, piuttosto che l’addestramento dell’AI, ha spinto il giudice Alsup a portare il caso in tribunale, ma con il risarcimento a favore di Anthropic, il processo appare ora superfluo. “L’accordo di oggi, se approvato, risolverà i rimanenti diritti legacy dei querelanti,” ha dichiarato Aparna Sridhar, vice consulente legale di Anthropic, in una nota ufficiale. “Rimaniamo impegnati a sviluppare sistemi di AI sicuri che aiutino le persone e le organizzazioni nella loro attività, favorendo la scoperta scientifica e la risoluzione di problemi complessi.”


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *