Artem Tkachuk, Minacce di morte e insulti omofobi
Di fronte agli ultimi episodi che coinvolgono Artem, molti utenti chiedono che gli venga temporaneamente o definitivamente tolto l’accesso ai social network, per evitare che possa diffondere ulteriori messaggi di odio e minacce. Un noto avvocato specializzato in diritto digitale, l’avv. Giulia Morgese, ha spiegato a Corriere.it che “le piattaforme social hanno già strumenti per limitare o disattivare account che violano le normative di sicurezza e incitano all’odio o alla violenza. In casi estremi, può intervenire anche la magistratura con provvedimenti urgenti.”
Il dibattito sui social media sull’opportunità di limitare la libertà di espressione in casi come questo è acceso, ma molti concordano sull’urgente necessità di proteggere la comunità da minacce e comportamenti pericolosi.
Si attendono sviluppi e possibili interventi da parte delle piattaforme e delle autorità, anche per una tutela più efficace dei follower e della società civile.
Fonti ufficiali e approfondimenti
- La Repubblica – Intervista allo psicologo Marco Ferrara
- Corriere.it – L’avvocatessa Giulia Morgese sul diritto e le limitazioni ai social
- Ospedale di Napoli – Comunicato ufficiale sulla sicurezza nei reparti
In questa fase complessa, è fondamentale che Artem riceva l’assistenza necessaria per affrontare i suoi problemi personali, garantendo nel contempo la sicurezza e il rispetto della legge per tutti.
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