Attacchi di panico: come riconoscerli e affrontarli efficacemente
Oltre alle tecniche immediate, esistono strategie a lungo termine per ridurre la frequenza e l’intensità degli attacchi di panico:
Terapia cognitivo-comportamentale (CBT): è uno degli approcci più efficaci per trattare l’ansia e il panico. Aiuta a identificare pensieri disfunzionali e sostituirli con schemi cognitivi più realistici e rassicuranti.
Tecniche di rilassamento e mindfulness: pratiche come la meditazione, lo yoga o il training autogeno aiutano a ridurre lo stress generale, aumentano la consapevolezza corporea e la resilienza emotiva.
Attività fisica regolare: esercizio moderato e costante stimola la produzione di endorfine, favorisce il sonno e diminuisce l’ansia.
Cambiamenti nello stile di vita: ridurre caffeina, alcol e tabacco, mantenere un ritmo sonno-veglia regolare e seguire una dieta equilibrata contribuisce a stabilizzare il sistema nervoso e prevenire episodi di panico.
Quando chiedere aiuto professionale
Se gli attacchi di panico diventano frequenti, interferiscono con la vita quotidiana o generano forte paura anticipatoria, è consigliabile rivolgersi a uno psicologo o psichiatra. Il trattamento professionale può includere:
Terapia psicologica: individuale o di gruppo, per affrontare le paure e sviluppare strategie di coping efficaci.
Farmaci: in alcuni casi, antidepressivi o ansiolitici possono essere prescritti per ridurre i sintomi, sempre sotto controllo medico.
Supporto sociale: condividere l’esperienza con amici, familiari o gruppi di supporto può ridurre il senso di isolamento e fornire conforto durante gli episodi.
